Agire: Loppio-Busa, svelata in 22' da Gereon e l'ing. Resegotti

AltoGarda

Intervista esclusiva, da parte del Coordinamento Territoriale dell’AltoGarda di Agire per il Trentino, all’ing. Erminio Ressegotti.

In questa interessante “chiacchierata”, tra il coordinatore dell’AltoGarda Fabiano Gereon e Ressegotti, emergono importanti valutazioni sul collegamento della Loppio Busa.

In questo periodo estivo, l’AltoGarda è preso d’assalto da turisti, ma non solo… è infatti presente anche un ampio quartiere fieristico che ospita eventi anche di rilievo internazionale (es. Expo Riva Schuh o competizioni internazionali) e, proprio in questa zona, si praticano anche numerosi sport come la vela,windsurf, MTB ed altri più impegnativi come il base-jumpinge l’arrampicata, per i quali l’Ospedale di riferimento per molti infortuni è quello di Rovereto, città però che deve esser raggiunta (anche solo per nascere).

Sono solo all’incirca una ventina i chilometri che separano questa splendida zona dalla più vicina arteria autostradale (A22) o dalla stazione ferroviaria di Rovereto che quasi 100 anni (oggi non più) era collegata dalla “RAR” (Rovereto-Arco-Riva”), la famosa linea ferroviaria a scartamento ridotto, rimasta in uso fino al 1936 (data della sua dismissione) che superava una pendenza massima del 28 per mille in poco più di un’ora.

Pare assurdo pensare che a distanza di così tanto tempo con tutte le innovazioni tecnologiche odierne, non si riesca a trovare idonee soluzioni che permettano efficienza di risposta alle necessità con tempi di percorrenza auspicalmente ragionevoli, almeno su gomma.

Da anni si parla del famoso collegamento “Loppio-Busa e, nel corso dei decenni, su tale tema si sono susseguiti dibattiti, discussioni e proposte assai variegate: tunnel stradale lungo o corto, varianti stradali; ritorno alla ferrovia ed anche progetti di 30 anni or sono come il tunnel sotto il Monte Stivo.

 

Guarda il video tratto da YouTube:  (potete vederla qui). https://www.youtube.com/watch?v=0vTN--i8pII

 

La sorte è la medesima per tutti coloro che sono costretti a spostarsi da e verso l’AltoGarda, sia essi turisti (magari durante un’afosa giornata d’estate), sia residenti trentini che, a causa del traffico, sono quotidianamente costretti a perdere treni, importanti impegni di lavoro o a subire disagi ben più gravi qualora si presentassero esigenze medico-sanitarie.

Nel corso degli anni si sono susseguiti dibattiti, ipotesi di vario tipo e sono stati fatti dei progetti, molti accantonati, e che è bene ricordarlo, al momento, sono già costati 628mila euro.

L’opera approvata dalla Provincia di Trento e di prossima realizzazione, è stata definita dalla PAT come “una strada statale a valenza locale”, una definizione in contrasto con la realtà dei fatti che la rende invece un “collegamento strategico ed indispensabile per l’AltoGarda”, considerato anche il continuo aumento del volume di traffico (circa 7 milioni di veicoli annui) e i continui ingorghi stradali che paralizzano la viabilità a causa dell’eccessivo numero di autovetture che attraversano questa strada.

Nella video-intervista inedita, all’Ing. Erminio Ressegotti, è possibile documentarsi e capire meglio l’evoluzione delle varie ipotesi, nonché soprattutto le criticità e le incongruenze del progetto definitivo dell’opera, da 157 milioni di euro (iniziali), approvato dalla PAT e di prossima realizzazione.

Il coordinatore di AGIRE dell’AltoGarda Fabiano Gereon

 

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