L’Italia in pezzi

terremoto

Si sa che l’Italia, da un punto di vista geologico è un paese giovane, e questo giustifica fenomeni 

quali un vulcanesimo molto attivo e una attività sismica costante.

Questo lo sappiamo, ma non è che la cosa conforti più di tanto; terremoti violenti sono presenti nelle cronache italiane da tempi immemorabili, e lapenisola è stata squassata più volte nel corso dei secoli da sismi distruttivi.

Famoso quello diMessina (dove vorrebbero farci un ponte sullo Stretto…) che nel 1908 provocò forse più di 100.000 morti; e quel terremoto fu seguito da un maremoto con onde di tsunami di oltre tre metri.

Un altro grave terremoto si verificò nel 1980 coinvolgendo Campania e Basilicata, provocando, oltre a distruzioni immense, oltre 3000 morti.

Ma se ne sono verificati in tutta Italia.

Venendo a tempi recentissimi, il terremoto de L’Aquila , quello nel centro Italia che ha distrutto completamente tanti centri, tipo Amatrice.

E, nella scia di quest’ ultimo, le scosse verificatesi pochi giorni fa in Abruzzo, che stanno tenendo l’Italia col fiato sospeso a causa del coinvolgimento di un albergo a Farindola, nel quale sono rimaste imprigionate, sotto metri e metri di neve , oltre 30 persone (a tutt’oggi almeno 10 sono state estratte vive con grandissimo sforzo da parte dei soccorritori).

E la situazione è resa ancora più grave da un maltempo che imperversa da giorni, con neve e ghiaccio e temperature polari.

Insomma un inferno.

E le notizie, i pareri degli esperti contribuiscono a rendere il quadro ancora più tragico: pare che ci si possa aspettare tante nuove scosse , con magnitudo ancora più elevate di quelle già alte che hanno caratterizzato l’ultimo sisma.

Addirittura ci sta chi parla di Italia che tende a spaccarsi in due, visto che vi sono due movimenti diversi delle “zolle” in corrispondenza dell’Abruzzo, e cioè uno verso nord e uno verso nord est. 

Certo che negli ultimi anni movimenti tellurici se ne sono verificati tantissimi, e le conseguenze sono state sempre serie: un poco per la inadeguatezza delle strutture, un poco per la lentezza dei primi interventi, un poco, come sta capitando adesso, per il sovrapporsi di condizioni climatiche proibitive.

E non dimentichiamo un altro aspetto: tanta parte dell’Italia è stata edificata secoli fa; vi sono tante chiese, palazzi, campanili, castelli o anche semplici abitazioni ormai secolari.

Ovviamente per questa tipologia di costruzioni è difficile parlare in termini di adeguamenti antisismici.

E infatti è sotto gli occhi di tutti il crollo della basilica di Norcia, ripreso dalle telecamere.

Ma a questo si deve purtroppo aggiungere il comportamento superficiale e colpevole di tante amministrazioni, di tanti costruttori e anche di tanti semplici cittadini, che pur di avere una casa non sono andati troppo per il sottile, edificando in zone sismiche senza i dovuti accorgimenti, risparmiando sul cemento e sul ferro , magari andando oltre anche con le cubature; risultato?

Interi paesi crollati sotto l’urto delle scosse.

La situazione è veramente brutta; ormai si verificano scosse qua e là per l’Italia, in continuazione.

E purtroppo si continua a privilegiare l’emergenza rispetto al prevedere; d’altra parte è risaputo che se si fanno bene le cose prima, si spende subito una certa quantità di risorse; se ne spendono molte di più per affrontare l’emergenza, e quindi conviene di più intervenire dopo per ricostruire piuttosto che edificare bene e mettere in sicurezza quanto già costruito.

In questo marasma, ci sono poi i mestatori di professione, i bastian contrari per i quali tutto è sbagliato; e ci si mette pure l’Europa che considera con fastidio e scetticismo le spese sostenute per questo tipo di catastrofi.

Fortunatamente , nonostante le polemiche, abbiamo delle persone splendide: pompieri, volontari della protezione civile, tanti giovani che con dedizione e sforzi immani stanno portando soccorso alle popolazioni colpite da questo immane disastro.

E tutti sono incollati alle tv per seguire le operazioni di soccorso intorno all’albergo di Rigopiano, sperando di avere altre buone notizie di sopravvissuti.

Ma la terra, intanto, continua a tremare…

Biagio Ciardiello

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