Anffas di Tione e Muse complici dei cacciatori?

Anfass

LAC (Lega per l'Abolizione della Caccia ONLUS), associazione, orgogliosamente, sia animalista sia ambientalista, 

segnala che in occasione di ExpoRiva Caccia Pesca Ambiente”, la mostra mercato dedicata alla caccia e alla pesca, in programma sabato 25 e domenica 26 marzo 2017 al Quartiere Fieristico di Riva del Garda, Trento, i giornali hanno riportato notizia della partecipazione attiva della sede ANFFAS di Tione, Trento, ma anche di interventi sul lupo da parte del MUSE con una presenza importante quali stand, conferenze e attività didattica.

Sia ANFFAS (ANFFAS Trentino Onlus Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) che MUSE (Museo della scienza di Trento) fanno riferimento a un codice etico che li indirizza nelle loro scelte ed azioni ma questi codici devono aver, evidentemente, subito un consistente annebbiamento in questa specifica circostanza.

L’ANFFAS che si occupa di promuovere la difesa della dignità umana delle persone con disabilità, il riconoscimento dei loro diritti umani e il miglioramento della loro qualità di vita, nonché dei loro familiari, e il MUSE, che si vanta di “progetti culturali ben fatti”, quali affinità possono avere con una fiera di fucili, coltellacci ed esaltazione della violenza contro gli animali e contro gli equilibri naturali?

Turba le coscienzedi molti che “nel pieno rispetto dei più elevati valori etici” sia contemplata da queste due, per altro meritevoli, istituzioni una sorta di complicità nell’inutile tentativo di ripulire e riqualificare l’immagine dei cacciatori.

Per quanto si strofini le macchie di sangue sono indelebili e chi si diverte ad ammazzare animali, anche se cambia terminologia parlando di insignificanti prelievi”, non può aspirare a riconoscimenti di natura etica di alcun genere.

Gli animali selvatici non hanno alcun bisogno dell’intervento di selecontrollo del cacciatore come essi amano raccontare, giusto per gettare un po’ di fumo negli occhi di osservatori superficiali e poco informati.

Gli animali selvatici hanno dei meccanismi naturali e perfetti di autoregolazionedel numero di individui che il territorio in cui vivono può sostenere anche in assenza di predatori, a maggior ragione oggi che, grazie a politiche di protezione illuminate, i lupi e le linci stanno, spontaneamente, tornando a popolare le nostre montagne.

Che la caccia sia sostenibile e compatibile con la protezione dell’ambiente è una frottola che i cacciatori raccontano per continuare a legittimare la loro esistenza ormai incomprensibile ai più.

La caccia, nel mondo di oggi, trova posto solo nelle teche polverose dei musei di antropologia culturale e così come l’umanità ha da tempo abbandonato caverne, strumenti di osso o pietra scheggiata e abiti di pelle animale, allo stesso modo può, serenamente, lasciarsi alle spalle una pratica spietata, sanguinaria, crudele, pesantemente di squilibrio degli ecosistemi naturali.

È (il MUSE) un progetto che deve porre al primo posto nella scala delle priorità il visitatore, la sua esperienza culturale, la dimensione sociale a esso connessa…

Per le famiglie come cellula della società…

è una famiglia che si confronta col mondo e ne parla, mette in gioco le sensibilità di adulti e bambini” afferma il direttore Lanzinger ma è sicuro che la cultura e la sensibilità di adulti e bambini non sia ferita da queste scelte avventate?

Ricordo che i cacciatori costituiscono solo l’1% della popolazione italiana e sono in rapido calo.

È più che evidente che i cacciatori godano, malauguratamente, di immotivati e incomprensibili appoggi e finanziamenti dalla politica, sia nazionale sia provinciale, la stessa politica che fornisce cospicui finanziamenti anche al MUSE, e così certe scelte rivelano ragioni che con l’etica hanno veramente molto poco da spartire.

Potremmo, legittimamente, immaginare l’ANFASS e il MUSE coinvolti in attività di tutela degli animali e risanamento degli ambienti naturali.

Vogliamo sviluppare nuovi modi di raccontare i nostri paesaggi naturali e la relazione degli stessi con l’uomo” continua il direttore Michele Lanzinger in una recente intervista, e questi nuovi modi sarebbero braccare, inseguire, sparare, ammazzare, sgozzare, sventrare, scuoiare e squartare animali?

Chiedo ai cittadini ragionevoli e sensibili di far sentire, sia pure educatamente, lo sconcerto, l’incredulità e la propria contrarietà alle scelte di ANFFAS di Tione e del MUSE nel prestarsi a giustificare la caccia, un’attività tanto crudele e sadica quanto obsoleta e pericolosissima sia per gli animali ma anche per le persone e l’ambiente.

Grazie per l’attenzione

 

Dott. Caterina Rosa Marino

Delegata responsabile LAC
Sezione Trentino Alto Adige/Südtirol

 Edico-lando.it BLOG si parla di:

Satira vignette politica cronaca benessere cultura sport donne disoccupati arte

 e molto altro...

P.IVA 02187530221 - Tutto il materiale publicato su questo BLOG è coperto da copyright.

Per l'utilizzo è sufficiente citare la fonte e comunicarlo al seguente indirizzo franco.zadra@edico-lando.it

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti.