Una fuga di cervelli del XIX° secolo

L'invenzione del telefono - La Cava

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Oggi si fa un grande parlare di cervelli in fuga seppure il tutto mi lasci pensare a una specie (detta impropriamente...) di corsi e ricorsi storici vichiniani... a che cosa mi riferisco?

Era il XIX° secolo, per l’esattezza il 13 Aprile del 1808, in una Firenze ricca d'arte e di cultura con le sue madonne fiorentine che tra i profumi dei freschi rami in fiore sembrava anticipare di poco più di un secolo la dolce melodia di Mattina Fiorentinastornellata dalla calda voce di Alberto Rabagliati, «È primavera... svegliatevi bambine, alle cascine messere Aprile fa il rubacuor. E a tarda sera, madonne fiorentine, quante forcine si troveranno sui prati in fior». In questo contesto prettamente fiabesco nasceva un grande inventore italiano. Chi? Avrete forse intuito di chi si tratta...

Le sperimentazioni di elettroterapia portarono questo inventore a scoprire, nel 1849, la trasmissione della voce per via elettrica, diventando il pioniere della storia della telefonia (oggi siamo abituati ai telefoni cellulari ma allora certamente così non era…). Tale scoperta gli venne utile molti anni dopo quando grazie a quello strumento poté comunicare da un piano all’altro della sua casa -laboratorio con l’amata moglie Ester, nel frattempo purtroppo ammalatasi di una grave forma di artrosi invalidante.

Tra le tante peripezie il nostro connazionale si ritrovò in America in qualità di emigrante e senza il denaro necessario per poter rinnovare il brevetto della sua invenzione, e come in Pinocchio con il gatto e la volpe, a impossessarsene fu un più abbiente ingegnere che vedendo nell’oggetto l’affare del momento decise di versare la cifra necessaria per poterlo depositare, aggiudicandosene la proprietà... un certo Alexander Graham Bell.

Si dovette aspettare l’11 giugno del 2002 affinché il Congresso degli Stati Uniti proclamasse il vero e solo inventore di quello strumento originale, il suo nome è Antonio Meucci.

Maria Rosa Rosato

(pochi spunti presi da focus storia e wikipedia)

 

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