L’albero della discordia

Napoli

Non sono bastate le polemiche sull’albero (abete) di Natale Trentino, abbattuto alla veneranda età di 80 anni,  

per essere collocato in quella di San Pietro, che subito si sono aggiunte per quello realizzato con tubi di metallo e collocato sul lungo mare di Napoli.

Almeno quest’ultimo, diciamo noi di edico-lando.it è “artificiale”, una volta smontato i tubolari con cui è stato realizzato, serviranno quale struttura portante per ristrutturare una scuola, uno ospedale uno…

Napoli ormai, ed è cosa nota, è uscita dal ghetto in cui era stata costretta per tanti anni da politiche miopi, che la avevano indicata quasi come un centro da terzo mondo.

Le strade sono invase da frotte di turisti, sia stranieri sia, e qui la cosa fa particolarmente piacere, italiani.

E’ tutta una processione di persone che si guardano attorno non credendo ai propri occhi, al seguito di capofila con l’immancabile segno di riconoscimento: un ombrello colorato, unbastone con un foulard, insomma qualcosa che si possa scorgere da lontano per evitare di perdersi.

Ovviamente nel periodo natalizio la cosa si accresce a dismisura, per la concomitanza degli allestimenti di San Gregorio Armeno, la famosissima via dei pastori e dei presepi, meta ogni anno di moltitudini di visitatori.

Ma ormai in tutta la città si portano avanti iniziative promozionali volte a migliorare  l’immagine di questa capitale europea.

Quest’anno, fra le tante altre cose, era stata preannunciata la costruzione di un manufatto, denominato “N’Albero”, una torre di tubi metallici alta oltre trenta metri, capace di ospitare un centro commerciale e un ristorante, oltre a terrazze panoramiche.

E sarebbe stata l’albero più grande d’Europa.

Come ogni albero di Natale che si rispetti, N’Albero è stato inaugurato l’8 dicembre, il giorno della Immacolata, giorno nel quale, secondo la tradizione, si prepara l’albero di Natale.

Ovviamente, e fatemi sottolineare questo ovviamente, sono iniziate le polemiche: N’Albero è brutto, è arido, è un mostro di tubi metallici che viene a deturpare il lungomare più bello del mondo (già, perché N’Albero è stato eretto sul lungomare Caracciolo, alla rotonda Diaz).

Inoltre, sempre secondo i critici di mestiere, occupando suolo pubblico, sottraeva introiti al comune, sembrando pochi gli oltre 60.000 euro pagati a tale scopo(tassa per la occupazione di suolo pubblico).

Perché, se non lo si è capito, N’Albero è realizzazione di privati, e il comune si limita a ricavare il danaro della tassa.

E quindi giù polemiche continue, con in prima fila gli ineffabili ambientalisti.

A questo punto va fatto un chiarimento: N’Albero è una installazione provvisoria; a marzo dovrebbe essere smontata, ripristinando lo stato dei luoghi.

Se è vero che vista da vicino, durante il giorno può essere definita brutta, la cosa cambia la sera, in quanto N’Albero si illumina e cambia colore in continuazione, offrendo uno spettacolo unico e bellissimo.

Inoltre le sue terrazze panoramiche consentono di gustare scorci di panorama altrimenti non visibili; peraltro è previsto il pagamento di un ticket di 8 euro per la visita (alcuni anni fa, a Parigi, per salire sul terrazzo della torre di Montparnasse e guardare il panorama dal grattacielo, ho pagato 8 euro, e a Parigi non faceva mica scandalo…)

Ma le critiche continuavano imperterrite, e prendevano di mira la amministrazione De Magistris, rea di aver permesso una bruttura sul lungomare e di non aver ricavato di più come tassa di occupazione…

Ebbene, nonostante i profeti di sventura, a tutt’oggi N’Albero ha totalizzato la bellezza di oltre 100.000 visitatori, tutti paganti (tranne gli ultrasessantacinquenni e i clienti del ristorante).

E da tanti punti della città, soprattutto la sera, si può godere lo spettacolo di questo titano illuminato …

Che dire?

Ormai in Italia, quando si fa una proposta, una legge, si prende una iniziativa, non si entra in merito ad essa per valutarne serenamente i pro e i contro…

No, si guarda solo chi la ha fatta, da quale parte politica proviene, e si spara il giudizio…

E’ quanto è successo col referendum costituzionale, nel corso del quale praticamente nessuno  o quasi sapeva esattamente in cosa consisteva la riforma, ma si sapeva , o si considerava solo che era stata proposta da Renzi: quindi, a Renzi o No a Renzi.

Analogamente, il giudizio su N’Albero si estende automaticamente alla giunta De Magistris, rea per i detrattori di aver autorizzato lo “scempio”  o meritevole, per i sostenitori, di aver autorizzato la bella realizzazione.

Personalmente ritengo che sia una bella iniziativa, visto anche il forte richiamo turistico esercitato.

Inoltre, sarà smontata, e quindi tornerà intatto il nostro stupendo lungomare.

Ha anche portato un poco di soldi nelle casse comunali, quindi…

W N’Albero!

 

Biagio Ciardiello

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