Giampiero Passamani, «Question time a tutela dei custodi forestali»

Custodi forestali

TRENTO - Il Consigliere Provinciale Giampiero Passamani ha posto una interrogazione a risposta immediata al Presidente del Consiglio Provinciale, Bruno Dorigatti, sulle recenti modifiche alla legge sulle foreste.

Oggetto dell'interrogazione era sapere se ci saranno cambiamenti, in seguito alle novità introdotte dall'ultima finanziaria, per le Circoscrizioni di vigilanza boschiva, il numero dei custodi, le modalità di finanziamento e le modalità del rapporto di lavoro dei custodi nel caso questi ultimi diventino dipendenti del comune capofila. Inoltre, il consigliere ha richiesto quali possibilità siano previste per derogare al blocco delle assunzioni previsto dalla legge.

«Con l’ultima legge finanziaria provinciale - ha scritto Passamani - sono state apportate alcune importanti modifiche alla legge provinciale sulle foreste (l. p. 11/2007), per la parte in cui disciplina il servizio di custodia forestale.

In particolare l’articolo 72 della legge finanziaria, modificando l’articolo 106 della l. p. 11/2007 dispone che i comuni, le Asuc, la Magnifica Comunità di Fiemme e le Regole di Spinale e Manez assicurino il servizio di custodia forestale su tutti i beni silvo-pastorali di loro proprietà mediante convenzione, disponendo al contempo che lo scioglimento dei consorzi per la gestione del servizio di custodia forestale sia deliberato dagli enti aderenti entro la data stabilita dal regolamento adottato ai sensi dell'articolo 106 e che nel caso di mancata adozione del citato regolamento, lo scioglimento dei consorzi sia comunque deliberato entro il 31 dicembre 2015».

“Ciò significa - prosegue il Capogruppo Upt - che se fino a oggi la gestione “congiunta” del servizio avveniva attraverso la costituzione di un consorzio, che vedeva riuniti tutti i proprietari dei beni silvo-pastorali appartenenti alla medesima circoscrizione di sorveglianza, nel prossimo futuro gli enti proprietari disciplineranno tale gestione stipulando una convenzione che dovrebbe rispondere a esigenze di efficienza ed economicità».

«Tutto ciò premesso - ha concluso Passamani - anche alla luce delle notizie controverse apparse sulla stampa locale in riferimento a questa situazione, s'interroga la Giunta provinciale per sapere se ci saranno modificazioni per quanto concerne le circoscrizioni di vigilanza boschiva, il numero dei custodi, le modalità di finanziamento e di costituzione del rapporto di lavoro dei custodi e, nel caso che questi diventino dipendenti del “comune capofila”, quali possibilità siano state previste per derogare al “blocco delle assunzioni” previste per legge».

«L’innovazione portata dalla finanziaria - ha risposto l'Assessore competente Carlo Daldoss - riguarda l'obbligatorietà dell'estinzione dei consorzi e la loro gestione associata. Questo non ha nessun impatto sull'organizzazione del servizio e sulle funzioni oggi svolte dai custodi forestali. Pertanto vi sarà un Comune capofila che provvederà anche alle assunzioni in deroga al blocco del turnover. Si potrà inoltre prevedere la presenza di una "conferenza della convenzione" in cui tutti i soggetti interessati alla gestione del bosco saranno chiamati a dare indicazioni ai custodi.

Nulla cambierà per quanto attiene alla modalità prettamente amministrativa della gestione dei forestali. Diversa è invece la questione del regolamento della legge 11 del 2007 per la quale è in corso un confronto con il Consiglio delle autonomie locali. Un'intesa permetterà di stabilire una diversa organizzazione del servizio forestale anche individuando unità minime di disponibilità di custodi rispetto alla superficie da seguire. Il regolamento della legge sarà il vero strumento sul quale enti locali e Pat si dovranno confrontare per riorganizzare il servizio di vigilanza boschiva».

Nella sua replica il Consigliere Passamani si è detto soddisfatto e a ha aggiunto, «auspico che il nuovo regolamento venga definito con precisione entro la fine dell’anno».

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