Cia, «divise nelle scuole di ogni ordine e grado»

scuola

Approvato l’O.d.g. del Consigliere Cia che prevede l'adozione della divisa 

o del semplice e tradizionale grembiule nelle scuole di ogni ordine e grado.  

Un iniziativa politica che va vista nel suo aspetto positivo per favorire un abbigliamento pratico, stimolante lo spirito di coesione e di gruppo, una preziosa occasione per azzerare le disuguaglianze tra gli studenti ed eliminare i giudizi che passano attraverso le apparenze.

A scuola, ne è convinto Cia,  bisogna mantenere un certo decoro se non altro per rispetto di chi abbiamo attorno.

La divisa, lungi dall'essere catalogata come un qualcosa di militare, secondo il Consigliere promuove tra i ragazzi l’appartenenza, fornisce un valido sostitutivo delle sfilate di moda, e rimuove gli sterili confronti che vedono protagonisti i genitori e vittime i figli.

Ora, col voto positivo dell’O.d.g. di Cia, ogni scuola avrà piena autonomia nel decidere il modello di divisa adatto, elaborandolo a piacimento, anche sulla base di pareri richiesti agli studenti.

Un logo personalizzato per ogni scuola favorirebbe la costruzione di un'identità condivisa tra gli alunni, animando orgoglio e senso di appartenenza alla medesima realtà.

 

 

A seguire, si pubblica copia dell' ordine del giorno a firma del Cons. Claidio Cia

 

Trento, 31 maggio 2016

Egr. Sig. Bruno Dorigatti

Presidente del Consiglio provinciale di Trento

SEDE

 

ORDINE DEL GIORNO

Collegato al Disegno di Legge 126/2016

Introduzione delle divise nelle scuole di ogni ordine e grado

L'adozione della divisa o del semplice e tradizionale grembiule, va vista nel suo aspetto positivo di abbigliamento pratico, stimolante lo spirito di coesione e di gruppo, una preziosa occasione per azzerare le disuguaglianze tra gli studenti ed eliminare i giudizi che passano attraverso le apparenze.

A scuola (come sul luogo di lavoro) bisogna mantenere un certo decoro se non altro per rispetto di chi abbiamo attorno. La divisa, lungi dall'essere catalogata come un qualcosa di militare, insegna ai ragazzi l'onore, fornisce un valido sostitutivo delle sfilate di moda, e rimuove gli sterili confronti che vedono protagonisti i genitori e vittime i figli.

Regno Unito, Australia, Giappone, India e parzialmente molti altri paesi l'adoperano da sempre.

In Italia vi sono alcune scuole che in via sperimentale hanno scelto di inserire tale misura nel loro regolamento interno. Il sistema regge: i ragazzi accolgono con positività la divisa e lo dimostrano i tanti questionari di gradimento. Un esempio per tutti, l'Istituto comprensivo "Giorgini" di Montignoso, con il 76 per cento di alunni favorevoli e sponsor che fanno a gara per offrire completi gratis.

Il Trentino ha l'occasione di farsi promotore di un progetto utile a migliorare la vita degli studenti e il clima sociale, favorendo una più adeguata attenzione da parte di professori e compagni, un sentimento di sicurezza a scuola, una maggiore spinta a concentrarsi sulle proprie capacità di apprendimento e miglioramento, una più sincera impressione di essere apprezzati per quello che si è e non per quello che si indossa.

Ogni scuola avrebbe piena autonomia nel decidere il modello di divisa adatto, elaborandolo a piacimento, anche sulla base di pareri richiesti agli studenti. Ogni scuola “appalterebbe” all’istituto di moda superiore più vicino i modelli per le uniformi, che poi li proporrebbe alla scuola. Il Consiglio d'Istituto deciderebbe quale adottare e come ricompensare gli studenti vincitori.

Un logo personalizzato per ogni scuola favorirebbe la costruzione di un'identità condivisa tra gli alunni, animando orgoglio e senso di appartenenza alla medesima realtà.

                                                                                              Tutto ciò premesso,

                                                        il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento impegna la Giunta:

A promuovere, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e formative, l’adozione di grembiuli e divise nelle scuole di ogni ordine e grado, considerata l’utilità sociale e la funzione educativa di un abbigliamento scolastico improntato alla praticità, al decoro, alla sobrietà e all’uniformità, anche a fini di uguaglianza e di inclusione sociale. A questo scopo la Provincia attua apposite iniziative informazione e comunicazione.

Cons. Claudio Cia

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