Bezzi, Bottamedi, Cia e Fugatti, come promesso!

Ne avevano annunciati oltre 3000 ed hanno decisamente mantenuto la promessa.

Emendamenti volti a ottenere miglioramenti al testo di legge, eliminando alcuni passaggi ritenuti una carta carbone della “Buona scuola” di Renzi, non rispettosi delle nostre competenze autonome e non aderenti al contesto scolasticotrentino, includendo invece le richieste di chi nella scuola ci vive e lavora tutti i giorni.

Gli oltre 7000 emendamenti portano la firma di tutti e quattro i consiglieri che hanno deciso di fare squadra con un’iniziativa congiunta di opposizione.

Tra gli emendamenti di “sostanza”, i consiglieri intendono portare a casa lo stralcio del discusso ambito territoriale e della chiamata diretta dei docenti, come peraltro fatto a Bolzano, ritenendoli strumenti che si prestano a creare un collegio docenti completamente asservito al dirigente.

Quale insegnante oserà criticare o mettersi contro il proprio Dirigente per lavorare?

Altro elemento sul quale l’opposizione vuole intervenire è la valutazione in itinere dell’operato dell’insegnante: su questo punto i consiglieri ritengono opportuno vincolare ogni scelta alla contrattazione collettiva, dopo un preventivo confronto con il mondo scolastico.

Attraverso un emendamento mirato si vuole inoltre privilegiare e dare valenza al cosiddetto primo anno di prova, un periodo formativo che dovrebbe diventare realmente selettivo valorizzando al momento dell’ingresso le capacità degli insegnanti effettivamente idonei alla professione docente.

Altro cavallo di battaglia del “quartetto” è il blocco degli accorpamenti degli istituti scolastici,tutelando quindi le specificità territoriali e l’autonomia organizzativa e didattica di ogni Comprensivo.

Una lotta quindi all’accentramento spinto in ogni ambito, portato avanti da questo governo provinciale che ha dimostrato di ostacolare una vera Autonomia diffusa.

Tra le novità anche il possibile ritorno dei grembiulini e l’introduzione delle divise nelle scuole di ogni ordine e grado, vista la funzione sia educativa che sociale di un abbigliamento scolastico improntato alla sobrietà e praticità, risultando anche come misura che indirettamente aiuterebbe economicamente le famiglie trentine.

Gli emendamenti depositati dai consiglieri poco prima della scadenza di mezzogiorno si aggiungono ai circa 6000 depositati dagli altri consiglieri, portando quindi il totale a oltre 12.000, numeri mai visti nel Consiglio provinciale di Trento e che metteranno a dura prova il sistema. Resta ora da vedere la strategia che adotterà il Presidente, nonché Assessore all’Istruzione, Ugo Rossi.

Consiglieri:

Giacomo Bezzi, Manuela Bottamedi, Claudio Cia, Maurizio Fugatti

 

 

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