La pioggia è femmina

La pioggia

«Il mio intento è quello che ogni donna si possa riconoscere nelle emozioni delle protagoniste del libro».

Con queste parole la scrittrice Lorenza Poletti, ci vuole avvicinare alla lettura del suo ultimo lavoro letterario.

Noi di edico-lando, sempre attendi a iniziative artistiche e cuturali, quali la poesia e la pittura, siamo orgogliosi di ospitarla sulle nostre pagine e approfittiamo per formularle i nostri migliori auguri di un sicuro successo.

«Ho puntato sull’identificazione. Questa volta mi sono scelta un pubblico femminile e ho attinto ai particolari delle storie di vita di amiche, conoscenti, ecc ecc. Il titolo è evocativo: la puntualità della pioggia che è femmina e porta in se i germogli per farci rifiorire.

Mi è capitato di leggere storie scritte da alcune amiche (le tengono nel cassetto…) e mi sono resa conto che spesso, nelle proposte femminili, ci sonoevocazioni dell'infanzia (anche idealizzata), storie con uomini che vanno male, rapporti difficili con ex-mariti. Molta autobiografia, molto vissuto.

Dopo queste letture, ho capito che spesso la donna ha voglia di leggere storie in cui si possa identificare, per sapere che non è la sola a dover affrontare certe problematiche. Ogni lettrice, in questo libro, quando legge, probabilmente leggerà più di una sfumatura di se stessa. Per fare questo ho cercato di calarmi nei panni di ognuna delle donne che troviamo nel libro.

Ho usato l'empatia. Nei miei anni di teatro ho imparato a perfezionare questa capacità empatica, perché che cos’è il teatro se non il calarsi nei panni di un altro? Ecco, la buona narrativa è molte cose, ma in mezzo a quelle molte cose secondo me ne deve stare una: sapersi calare nell’altro.

Ho usato l'ironia. Perché senza retorica, senza fronzoli, senza patetismi, si può riuscire ad arrivare al cuore delle cose e delle persone.

I temi che ho affrontato: La mente femminile in primis; La dignità; I viaggi nella memoria e nelle emozioni; Il dolore; La capacità di fare scelte che vanno contro le consuetudini. Il tutto da narrare con ritmo e leggerezza; sorridendo, meglio ancora, ridendo.

I personaggi: qualcuna delle mie donne è talmente poco descritta che quasi non esiste (è il caso di Alessia e Lucrezia): in questo caso esiste la relazione tra i personaggi, ed ecco che conosciamo la protagonista dal modo in cui si relaziona.

Quasi tutte le protagoniste dei racconti si trovano a dover fare una scelta: e quando un personaggio fa una scelta, è necessario che egli abbia una motivazione di fondo, una motivazione specifica, e un’opportunità; e così via: ho lavorato su questo.

Sei racconti:

Alessia è fidanzata da tempo con un ragazzo introverso e anafettivo. Infelice, ma innamorata, è convinta che con il matrimonio riuscirà a cambiarlo. Ma a Bologna, Lucrezia, vive lo stesso uomo sotto un‘altra luce, lo trova affascinante e irresistibile, se ne innamora perdutamente e lo lega a se sottraendolo all’altra.

Francesca che prova il dolore più grande e dall’abisso rinasce inaspettatamente. In una Treviso degli anni ‘40 una storia crudele e disperata, che nel tempo vedrà la protagonista salvata dallo stesso amore che aveva protetto e perso molti anni prima.

Violante, moglie ferita e tradita che, positiva e coraggiosa, imparando a volersi bene si riappropria con astuzia e determinazione di ciò che sembrava perso per sempre. Esperienza che le insegna che si può rinascere semplicemente concentrandosi su se stesse, perché la qualità più gratificante è la dignità.

Clelia e Anna e il loro giovane amore caparbio, che spiazza, difficile da presentare al mondo.

Elettra che cade sempre in storie sbagliate e vorrebbe semplicemente un uomo che la amasse con trasparenza e lealtà.

Nina che trova l’Amore e vive la favola che ognuna vorrebbe».

Lorenza Poletti

ndr. Il libro andrà presto in ristampa vista la grande richiesta e il successo della critica.

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