I piccioncini di San Valentino

festa

Una leggenda riguardo a San. Valentino ci narra

di due giovani innamorati fugacemente in guerra

quella volta il santo porse loro una odorosa Rosa

e presto la fanciulla divenne diletta, amata, sposa.

La bella cristiana Serapia e Sabino il centurione

congiunse in tutta fretta nell’eterna passione,

gli costò il martirio, non certo in barba alla norma;

egli confidò nell’Amore, cuor sedotto non dorma!

Ancora le sue gesta a consacrare il bene

misero a tacere dell’Amore le pene,

tanti innamorati cinti dai suoi piccioncini

vissero le loro storie in reciproco rispetto

stregati si scambiano dolci gesti d'affetto

liberi colombi, frecce di Cupidi, cuori affini.

Mostraci dell’Amore la strada maestra

                                       (…) così sia!

Tu, Santo Invocato contro l’epilessia;

fa che sia prospero Amore che mai cessa

vescovo di Terni veniamo a te in promessa.

A.A.A. cuore cerca cuore a sé attinente

Anima gemella cercasi tra la molta gente

La Fanciulla l’Amore del “suo Valentino” guardò

L’Iride del mondo arcobaleno all’istante le si colorò!

Tu nascesti nello sguardo, senza una parola

chi sa in quale tempo? Vita mia! Metà più cara!

Amore senza tempo dolce e acerbo Or ora

                          benedetto da lontano, legato in un’entità sola!                            

Maria Rosa Rosato 14 febbraio 2017

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