Poesia: giornata Internazionale

Poesia

Nel 1999 l’Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) indice la giornata internazionale della poesia.

La suddetta organizzazione, come sappiamo, è nata nel 1946 allo scopo di promuovere la cultura, la scienze e l’educazione a tale proposito vi propongo il preambolo dell’atto   costituzionale dell’UNESCO:

«Poiché le guerre hanno origine nello spirito degli uomini, è nello spirito degli uomini che si debbono innalzare le difese della pace. »

L'iniziativa di indire proprio tale giornata il 21 di marzo è nata per sensibilizzare (a quanto pare con successo…) il pubblico verso quanto di bello è stato prodotto con frasi, parole ed espressioni condite da un’armonica pronuncia durante la recita o capaci di fare vibrare l’anima del lettore e renderlo partecipe della lirica in questione erigendolo così attore di quella poesia per goderne l’attimo con il coinvolgimento sensoriale globale.

 Questa organizzazione attribuisce rilevanza, elevazione e qualità al fatto che la poesia è ed è sempre stata, e in quell’occasione viene ancora una volta riconosciuta uno strumento per unire, sensibilizzare le genti tutte su quanto di più bello una penna, un foglio e la fantasia insita nel genere umano abbiano potuto elargire all’umanità ma anche quale loquace canale comunicativo universale di pace nel mondo.

Tutto questo indipendentemente dalla lingua dell’autore, In sostanza sto parlando di capolavori letterari riconosciuti: “Patrimonio dell'umanità”.

 Tale  data si sa è legata all’inizio della primavera, ma non soltanto ha dato il natale a una colonna portante della poesia del 900… Coincidenza o meno è nata a Milano il 21 marzo del 1931, conoscerà, purtroppo, la malattia, la sofferenza e l’orrore del manicomio… e si auto presenta così Alda Merini nella sua raccolta   “vuoto d’Amore” ; ella nonostante tuttoancora oggi ci delizia con questi splendidi versi:

 

Sono nata il ventuno a primavera

Sono nata il ventuno a primavera

ma non sapevo che nascere folle,

aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

       Alda Merini

«eh si  è proprio vero che: La poesia è immortale ! »

 

Ma il 21 marzo non celebra soltanto Alda Merini bensì ci ricorda tutti i grandi della letteratura e come non ricordare i nostri compaesani: Dante, Petrarca, Foscolo, Leopardi, Carducci, Pascoli, o ancora, Ungaretti, D’Annunzio, Pirandello, Montale, Saba, Trilussa, Rodari, Totò… e mi perdoni chi in questo momento giace nel mio angolo immemore. 

Concludo tale ricorrenza con dei versi scombinati di una immeritevole di così chiamarsi poetessa di un qual verbo definirsi:

La poesia e" tutto o niente cara la mia gente...
si eleva in cielo ne diviene un tutt'uno
chi l’ha poi scritta? Il nome suo è nessuno!

Niente, nessuno o il tutto cosa volete importi?
La poesia è viva, pur se ci ricorda i morti…

la poesia e" Amore, odio, assenso o contestazione

riflette il tempo, la vita e l’azione.

 Chi è il poeta?

Un matto visionario che

 nel suo gran miscuglio

Dona alle cose vita piano, piano

Anima corpi, paesaggi e misteri

dalla sua immaginazione li trasforma

                                      in veri!

 Maria Rosa Rosato​

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