Loppio-Busa, Gereon (AGIRE): “L’intervento di Daldoss è il segno che la maggioranza è allo sbando”.

Carlo DALDOSS

La montagna partorirà almeno il topolino?  

Tante idee e ben confuse per quella che sarà forse, salvo ulteriori indecisioni interne, il mini-tunnel S.Giovanni-Maza.

Fanno ancora discutere le parole dell’Assessore provinciale Carlo DALDOSS che, criticando il nuovo collegamento Loppio-Busa, ha suscitato forte irritazione tra le autorità locali (Sindaci e Presidente di Comunità in testa), ma anche tra i partiti di maggioranza.

Tale intervento dell’Assessore rappresenta insomma, una palese voce fuori dal coro, un segno forse che, le proposte sulla viabilità e le decisioni sino ad ora intraprese dalla PAT, si sono dimostrate inadeguate, non economicamente sostenibili (es. “Metroland”, ecc..) o comunque tardive, posto che tutti concordano che il collegamento stradale rappresenti “un’esigenza inderogabile per distribuire il flussi di traffico, garantire maggiore vivibilità e riqualificazione complessiva della fascia lago”.

L’aumento del volume di traffico da e verso il Bassosarca, negli ultimi anni, è un dato di fatto, come lo sono i frequenti ingorghi stradali che si verificano sempre più spesso.

Certo, la soluzione del treno (peraltro esistente quasi un secolo fa, con la “RAR” “Rovereto-Arco-Riva”, ovvero la linea ferroviaria a scartamento ridotto), rappresenta una valida soluzione ecosostenibile (meglio se fatta con fondi europei), ma non certo prioritaria né risolutiva del traffico comunque presente.

L’adeguamento stradale rappresenta una priorità indispensabile, visto che il turista, diretto nell’AltoGarda, difficilmente potrebbe optare per il treno per trasportare la propria attrezzatura sportiva (windsurf, barca a vela o altro) o la propria roulotte/tenda per recarsi nei camping.

I turisti non sarebbero comunque i soli a beneficiare di un collegamento stradale rapido: le stesse scelte infauste della PAT, che hanno portato il progressivo impauperimento delle funzioni prima assolte dagli ospedali della Busa, costringono anche i residenti a spostarsi spesso verso l’ospedale di Rovereto per infortuni (es fratture), cure, accertamenti sanitari o anche semplicemente per le nascite.

Il collegamento stradale “Loppio-Busa”, che forse vedrà la luce dopo quasi 30anni di proposte, nascerà già inadeguato visto che, il mini-tunnel che la PAT sta appaltando, sarà in realtà il solo tunnel “San Giovanni-Maza” e che, come tale, lascerà inevitabilmente invariati i disagi delle code nel tratto di Loppio.

L’attuale progetto approvato dalla PAT presenta numerose criticità e costi sproporzionati rispetto la riduttiva soluzione viabilistica adottata (costi peraltro abilmente frazionati in lotti, per nascondere la cifra complessiva): non coprirà i tratti più congestionati e dovrà sottostare ai tempi della bonifica della discarica della MAZA.

Più volte, il Coordinamento Alto Garda di Agire per il Trentino ha esposto, tramite interviste esclusive ed analisi comparative, possibili soluzioni che, a parità di costi, potrebbero realmente risolvere il traffico, con conseguenti molteplici benefici: maggior sicurezza grazie ad una pendenza costante all’interno del tunnel; garanzia della tutela ambientale e risparmio economico.

Per il bene comune, ci si augura pertanto che tali proposte progettuali nettamente migliorative, vengano analizzate e trovino adozione da parte delle autorità preposte, proprio perché, la Loppio-Busa è collegamento strategico per il Trentino.

Fabiano Gereon - Coordinatore per l'Alto Garda di Agire per il Trentino

 

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