Sanità trentina: limitazione al ribasso nell’assistenza odontoiatrica

odontoiatrica

L'assistenza odontoiatrica in Provincia di Trento è regolamentata dalla legge n. 22 del 12 dicembre 2007.

Dalla sua entrata in vigore, tale legge ha permesso di trattare circa 70.000 pazienti, 10.000 all’anno, dei quali indicativamente la metà minori.

Il costo annuo sostenuto per l’assistenza odontoiatrica raggiunge i 12.500.000 euro all'anno; di questi circa 7.000.000 euro sono assorbiti direttamente dall’ente pubblico, 4.500.000 euro sono quelli utilizzati dagli studi odontoiatrici in regime di convenzione diretta (circa 25/30 studi sul territorio) e 500.000 euro sono quelli riservati agli studi odontoiatrici in regime di convenzione indiretta.

L’APSS non è infatti in grado di fronteggiare autonomamente tutte le richieste di cure odontoiatriche.

Le prestazioni protesiche costituiscono un importante valore aggiunto della legge che, visti i costi elevati, funge da vero e proprio “ammortizzatore sociale” per i bisognosi in difficoltà economica.

Negli ultimi anni la PAT e successivamente l'APSS hanno introdotto forti limitazioni, in particolare per quanto riguarda le prestazioni protesiche nell’assistenza convenzionata diretta, definendo una percentualizzazione del budget per tipologia di prestazione.

Con questa manovra limitativa è un dato oggettivo che si sia creato un cospicuo numero di pazienti che dopo aver fissato l'appuntamento con il dentista, sperando di poter tornare a masticare, si sono però visti negare tale diritto in quanto il budget per tale prestazione è stato percentualizzato verso il basso.

Vista l'importanza della protesi per questi utenti si sta assistendo ad una corsa alla ricerca del dentista convenzionato con ancora budget disponibile, ed una gara a chi riesce a prenotare una visita per i primi mesi dell'anno, quando solitamente vengono assegnati i finanziamenti agli studi dentistici convenzionati.

Considerato che il budget per l'assistenza odontoiatrica è rimasto pressoché invariato e che le prestazioni protesiche non hanno mai superato il 13% del totale delle prestazioni, non si comprende la motivazione oggettiva di tale limitazione al ribasso.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. qual è il budget per l'assistenza odontoiatrica stanziato negli ultimi 5 anni e quanto di questo è stato impegnato per le prestazioni protesiche;
  2. quali tipologie di prestazioni protesiche sono state sodisfatte e quali costi sono stati sostenuti per le singole tipologie;
  3. se sono stati segnalati disservizi legati alla non disponibilità di budget presso singoli studi odontoiatrici;
  4. se sono noti casi di abusi da parte dei professionisti nell’applicare la norma;
  5. quali sono le motivazioni oggettive della limitazione al ribasso delle  prestazione protesiche.


 
A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

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