Chi verifica la formazione nelle Apsp?

Chi verifica la formazione nelle Apsp?

TRENTINO - Si fa presto a dire formazione, come si fa presto a dire esperto.

Il Consigliere Provinciale Filippo Degasperi, vuole vederci chiaro in un rapporto di consulenza tra le Apsp e una assistente sociale, inviando al Presidente del Consiglio provinciale di Trento, Bruno Dorigatti, la seguente interrogazione:

«La risposta all’interrogazione n. 1234/XV ha reso pubblico il costo (pari ad euro 2.855,54) dell’incarico affidato ad un’esperta per un percorso formativo (“Ko allo stress”) di due giornate destinato al personale dipendente della Comunità della Val di Non.

Una veloce ricerca sulla rete permette di apprendere che l’esperta in questione è spesso coinvolta in attività nelle case di riposo del Trentino ed in particolare nella APSP “Giovanni Endrizzi” di Lavis.

Scorrendo la biografia dell’esperta disponibile on line, si legge che pur non essendo un medico o un fisico ma un’assistente sociale riesce a coniugare “nel suo stile formativo il rigore scientifico e le moderne conoscenze intorno a temi quali la fisica quantistica, la programmazione neurolinguistica (PNL), la psiconeuroendocrinoimmunologia promuovendo sempre stimoli culturali umanizzanti”.

Risulta allo scrivente che l’APSP “Giovanni Endrizzi” abbia affidato all’assistente sociale L.E. le seguenti attività formative:

- “Personalizzazione e flessibilità dell’assistenza”, 2012

- “Percorsi di qualità di vita per i residenti dementi affetti da disturbi comportamentali”, 2013

- “Formazione all’equipe di lavoro del nucleo dedicato alle persone affette da demenza con disturbi del comportamento”, 2014

- “Formazione all’equipe di lavoro del nucleo dedicato alle persone affette da demenza con disturbi del comportamento”, 2015

- “Formazione allo staff di direzione e all’equipe di lavoro del nucleo del secondo piano dedicato alle persone ad alto carico sanitario”, 2015

Data la frequenza e la regolarità degli incarichi, considerato che il Presidente dell’APSP “Giovanni Endrizzi” ha pubblicamente dichiarato di non rifiutare “controlli e verifiche degli organi provinciali preposti in nessun settore o campo”, pur evitando di fornire i costi delle iniziative sopra elencate, preso altresì atto che il Comune di Lavis non ha mai verificato l’attività di formazione dell’APSP “Endrizzi” in quanto non di sua competenza

ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia di Trento per conoscere

1. quali sono stati i costi, la durata e il numero di dipendenti coinvolti di ciascun intervento formativo sopra elencato;

2. se l’esperta ha ottenuto dall’APSP “Endrizzi” altri incarichi professionali dal 2012 ad oggi;

3. di chi è la competenza per la verifica dell’attività formativa svolta dall’APSP “Endrizzi”;

4. quali verifiche sono state effettuate sulle iniziative citate in premessa con particolare riferimento al gradimento del personale coinvolto e alle ricadute sull’attività dell’Azienda e sugli ospiti;

5. quali sono le modalità per la selezione dei consulenti dell’APSP “Endrizzi”;

6. se esistano presso la Provincia, l’APSS o il Ministero della Salute dei protocolli scientifici che attestino i metodi e le tecniche adottate nelle iniziative sopra elencate.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta».

Cons. prov. Filippo Degasperi

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