I testimoni di Geova e la commemorazione della morte di Gesù

Una riunione di Testimoni di Geova

Oggi 3 aprile 2015 i Testimoni di Geova rinnovano, come ogni anno, la memoria della morte di Gesù.

La ricordano giustamente in aprile dal momento che molti storici sono concordi nel collocare la morte di Cristo, con ogni probabilità, il 7 di aprile dell'anno 30. Sul sito dei TdG si legge che l'anno scorso sono stati in 20 milioni in tutto il mondo a celebrare questo rito. Questo dato impressionante, fa molta meno impressione se si calcola in percentuale su i 7 miliardi della popolazione mondiale, corrispondente a un tasso di "credenti" pari allo 0,29 %. Dunque, a che serve questa commemorazione?

Se dopo 2000 anni il Salvatore del mondo ha ottenuto questi risultati direi che non vincerebbe nemmeno le elezioni a sindaco di Cernusco sul naviglio. Questi Testimoni fanno fare una ben magra figura a nostro Signore. Leggendo poi l'invito per la commemorazione si capisce che non hanno capito nulla di che cosa significhi. Secondo loro «la notte prima di morire [...] istituì una celebrazione semplice, e disse: "Continuate a fare questo in ricordo di me"».  

Questa banalizzazione dell'istituzione dell'Eucaristia risulta piuttosto irritante per un cristiano che abbia minimamente interiorizzato quel momento nella celebrazione domenicale della messa. Non c'è dubbio che la celebrazione dell'eucaristia derivi da quell'ultima cena con i suoi discepoli nella quale Gesù spezzò il pane e disse, «Fate questo in memoria di me», ma è abbastanza chiaro che non era intenzione di Cristo quella di marcare un calendario con la data per un ricordo obbligatorio della sua morte.

Gesù spezza il pane per i suoi discepoli, perché anche loro ripetano quel gesto, non tanto per ricordarsi di lui, ma perché la memoria di quel pane spezzato e distribuito tra tutti li fortifichi - alla luce della risurrezione e per il dono dello Spirito Santo - nell'acquisire quell'attitudine al dono di se che è la logica fondamentale e il senso dell'intera esistenza umana.

Questo il significato di quella celebrazione che i Testimoni mostrano di non aver minimamente compreso. Non sarà certo su questo punto che si potrà trovare una comunanza di pensiero tra esseri umani, come credo gli stessi Testimoni si possano ritenere. Declino quindi il gentile invito e rimango aperto a qualche altra più convincente spiegazione del senso di quello che fanno.

 Edico-lando.it BLOG si parla di:

Satira vignette politica cronaca benessere cultura sport donne disoccupati arte

 e molto altro...

P.IVA 02187530221 - Tutto il materiale publicato su questo BLOG è coperto da copyright.

Per l'utilizzo è sufficiente citare la fonte e comunicarlo al seguente indirizzo franco.zadra@edico-lando.it

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti.