Strump Trump

America

Per qualche mese abbiamo seguito, fino a sfiacchirci, le alterne vicende delle elezioni presidenziali americane, 

che dovevano designare il successore di Barack Obama alla Casa Bianca .

Dopo una campagna di primarie al veleno, sia nel campo dei Democratici che in quello dei Repubblicani, sono venuti fuori due candidati : Donald Trump per i Repubblicani e Hilary Clinton per i democratici.

La Clinton una politica scafata, già segretario di Stato e protagonista della politica estera americana; Trump, un outsider, un ricchissimo Tycoon, come vengono definiti gli uomini arrivati ai vertici di importanti società  e in possesso di ricchezze incommensurabili.

La lotta sembrava avere un esito scontato: la Clinton incarnava l’Establishment, la continuità rispetto alle politiche di Obama, con le sue aperture verso Cuba, verso i Gay, verso i più poveri…Trump invece rappresentava la destra reazionaria, xenofoba, intollerante.

Nel corso della campagna elettorale Trump ha sparato bordate sanguinose, proprio il contrario del “politicamente corretto” , promettendo di espellere tutti i musulmani dagli USA, di cacciare via i clandestini, di abolire la riforma sanitaria di Obama, di ridurre drasticamente le tasse, di mettere in un angolo le donne, di abolire la legge sull’aborto, insomma un pacchetto di riforme in grado di riportare indietro l’America del Nord di un secolo; ma ha parlato, come si usa dire, “alla pancia” più che alla testa, cavalcando lo scontento e il disagio, cosa che la Clinton non riusciva a fare, partendo forse dal presupposto che Obama avesse fatto tutto bene.

Ma ha parlato  anche di completare il discusso oleodotto dagli scisti bituminosi del Canada fino al cuore degli States , di costruire un muro sul confine messicano, di riprendere allegramente le trivellazioni in cerca di petrolio  e gas naturale, di ridare vigore alle attività di estrazione del carbone, mandando al diavolo tutti i protocolli di intesa sulla riduzione delle emissioni di gas serra.

Tutto questo ha fatto prendere forza alla ipotesi di una vittoria certa della Clinton, anche se ogni tanto uscivano fuori dai suoi armadi intere armate di scheletri, anche con la collaborazione casuale della FBI .

Si è arrivati così, anche dopo alcuni durissimi confronti televisivi fra i due candidati, senza esclusione di colpi bassi, al giorno delle elezioni.

I sondaggi, uniformemente, davano la vittoria a Hilary Clinton, anche se con un margine ristretto….

Fino alla notte famosa….

Il 9 novembre il mondo è stato svegliato da una doccia fredda…era risultato vincitore il magnate misogino e xenofobo….

A dire il vero, Trump  in realtà ha preso oltre 200.000 voti in meno della Clinton, ma in virtù del peculiare sistema elettorale americano, che tiene conto dei cosiddetti Grandi Elettori,  è risultato lui il vincitore…Incredulità, sconforto, rabbia…

Questi sentimenti hanno percorso come un’onda tutta l’America e non solo.

I tanti stranieri presenti negli USA hanno cominciato a temere di essere mandati via, e in realtà già il giorno dopo le lezioni si sono verificati a macchia di leopardo tanti episodi di violenza contro gli stranieri; si sono visti raduni di milizie neonaziste, alcune delle quali si rifacevano al famigerato KKK.

E poi, cosa mai capitata in maniera così diffusa e incisiva, la manifestazioni di protesta anti Trump; in tantissime città americane manifestazioni spontanee, non sempre a carattere pacifico, anzi, molte risolte in scontri veri e propri con feriti e arresti..

E Trump?

Il magnate nel frattempo affilava le armi e gettava benzina sul fuoco, rinnovando le promesse elettorali: da 2 a 3 milioni di clandestini da cacciare via, la riforma sanitaria da abolire, l’aborto da vietare, un distacco dalla NATO, la ripresa dell’uso del carbone, il riavvicinamento a Putin e…Ad Assad.

Inoltre, il primo incontro ufficiale con un politico europeo( da sempre l’Europa è partner privilegiato degli USA)  è stato quello con Farage, l’esponente di punta del partito anti Unione Europea ; quindi niente Inghilterra , Francia , Italia.

Le reazioni nel resto del mondo sono state abbastanza prevedibili : in Europa, tranne gli esponenti dei partiti di destra ,soprattutto radicali, tutti hanno disapprovato le scelte degli americani ; ovviamente il presidente russo Putin ha visto con favore questa elezione (come è strana la politica : Putin è il capo dell’antagonista per antonomasia degli Stati Uniti, capo, anzi ex capo del KGB, quindi, se vogliamo, un comunista DOC, nella accezione americana…eppure Berlusconi prima e Trump adesso lo considerano un prezioso alleato e un punto di riferimento….).

In Italia il sostenitore più acceso è Matteo Salvini, per le posizioni xenofobe espresse da Trump.

E ora?...cosa ci dobbiamo aspettare? Saranno veramente mantenute le promesse, o si riveleranno espedienti elettorali?

Cosa succederà dell’impegno americano in medio oriente?

Che riflesso si avrà sui trattati atti a limitare i gas serra? Veramente Trump metterà, come ha promesso, dazi sanguinosi (ha parlato del 45% ) sulle importazioni cinesi?

Con la Cina che detiene il 40% del debito pubblico statunitense? E tante altre incognite.

Indubbiamente la Clinton non è uno stinco di santo, ha avuto le mani in pasta in tante faccende poco chiare, ha avuto a che fare con le guerre scoppiate qui e là nel mondo e con le improvvide eliminazioni di personaggi scomodi, dittatori sanguinosi , come Saddam Hussein e Gheddafi, che erano però in grado di mantenere un ordine abbastanza solido. Posso dire : staremo a vedere, credo che un paese come l’Italia poco ci possa fare…chissà!

Biagio Ciardiello

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