UpT: approvata nuova mozione di indirizzo del partito

UpT Denno

Rinnovare l’ UpT per rinnovare il Trentino. Il Parlamentino dell’ Unione per il Trentino ha dato via libera al documento che imposta il lavoro del prossimo anno e mezzo.

Appartenenza convinta al Centrosinistra Autonomista, percorso politico chiaro, alleanze basate su valori e programmi condivisi, allargamento della partecipazione e scelte di innovazione per disegnare il futuro del Trentino; e, ancora,  nuovi strumenti di ascolto e coinvolgimento dei cittadini per raccogliere idee e realizzarle ma soprattutto entrare in contatto con le potenzialità ancora inespresse dei territori, sia a livello politico che personale, per favorire l’emersione di una nuova classe dirigente in un partito che sia snello, veloce, concreto, funzionale e attrattivo per i trentini.

Questi i punti di partenza della mozione approvata dal partito riunito in assemblea (scarica)

Queste le linee guida tracciate dal segretario Tiziano Mellarini nella sua relazione (scarica

Nell'introduzione viene ricordato il fondamentale ruolo politico avuto dalla Civica Margherita prima e dall’UpT poi nella costruzione di uno schema diverso e anomalo rispetto al resto della nazione, di assoluta eccellenza e capace di fare del Trentino una delle realtà meglio governate d’Italia.

Con il passare degli anni e i cambiamenti epocali avvenuti, ed in parte ancora in corso, è ora necessario compiere un salto di qualità che porti l’Unione per il Trentino a tornare ad essere il perno del Centrosinistra, ridando allo stesso unità e coesione nelle modalità decise proprio dal parlamentino lo scorso agosto.

Nel documento, il partito si dice pronto anche ad andare oltre se stesso per dare il via ad una nuova fase costituente, purché lo scopo non sia un semplice cambio di colori o sigle bensì la concretizzazione di una innovativa visione del Trentino e di come governarlo nei decenni a venire.

In riferimento alle linee programmatiche, la proposta è quella di iniziare proprio dall'analisi e dallo studio degli epocali cambiamenti in atto a livello mondiale dal punto di vista economico, sociale ed ambientale.

La crisi dei modelli tradizionali - che pare non conoscere arresto- deve essere sostituita da alternative valide e il Trentino e, in esso,  l’UpT – già capace in passato di dar vita a laboratori politici, sociali, culturali, economici e ambientali d’eccellenza spesso imitati poi a livello nazionale – possono certamente fare la loro parte mettendo sempre, come già anticipato dall’evento dell’11 febbraio scorso, i #cittadinialcentro.

Tre, entrando nello specifico locale, le grandi questioni su cui concentrare l’attenzione:
La visione dell’ Autonomia speciale, considerata nel contesto dei suoi rapporti complessivi (Statuto, rapporti territoriali interni ed esterni, altre regioni, Stato, Europa, Euregio, con un particolare occhio di riguardo anche ad Eusalp nell'accezione di progetto politico). 

Il Lavoro e l’occupazione, visti sotto una luce diversa, chiedendosi da dove possano provenire nuovi posti di lavoro e come lavorare per far crescere quell’area grigia tra pubblico e privato rappresentata da alcune esperienze della Cooperazione, del Terzo settore e del no profit, e, ancora, della cultura, della formazione, dei servizi per l’occupazione, del turismo e dei servizi eco-sistemici, rafforzando nel contempo il legame tra mondo del lavoro e sistema della conoscenza.

Infine, ultimo ma non ultimo per importanza, la forma partito, da realizzare per indirizzare il cambiamento anziché subirlo, utilizzando tutti i mezzi a disposizione – compresi i social network, ma in modo corretto e senza confondere il click con la partecipazione costruttiva – per diventare un punto di riferimento forte che può aiutare i cittadini ad orientarsi nella complessità e a realizzare una politica di partecipazione che porti a risultati utili e tangibili.

Per realizzare subito tutto ciò,  l’Unione per il Trentino intende ribaltare il modello del proprio agire e partire non più soltanto dal pensiero e dall’analisi del contesto ma anche, e  soprattutto, da proposte concrete come, oltre al già citato evento dell’ 11 febbraio,  l’evento sull’internazionalizzazione del turismo trentino in estate tenutosi lo scorso 23 maggio, e il prossimo, previsto per il 7 giugno a Denno e intitolato “Strategie future per la nuova politica agricola comunitaria dopo il 2020”che vedrà, come relatore d’eccezione, Paolo De Castro, 1° Vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo.

Avanti tutta dunque, con un calendario intenso di eventi e scadenze politiche ed elettorali che rappresenta una sfida certamente difficile ma che l’Unione per il Trentino è pronta e decisa ad affrontare nel migliore dei modi.

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