Di Binelli Sergio: (Bidet)exit: May dire May!

Nessuno ci avrebbe scommesso un euro (o 1 sterlina in questo caso); nessuno ci avrebbe creduto  che la Brexit

sarebbe passata, che il Parlamento Britannico avrebbe dato il via libera all’uscita dall’Unione Europea, che il Primo Ministro Theresa May avrebbe dato il colpo di grazia all’establishment europeo.

E invece: May dire May!

Ora il divorzio fra GB e UE è iniziato, e fra i due ex coniugi voleranno stracci e carte stracce, senza esclusione di colpi.

L’ex coniuge europeo (capitanato da Junc… Junc… Junc… Juncker) infatti ha dettato le condizioni: niente accordi, niente di niente senza almeno altri 2 o 5 anni di rapporti passionali e disinvolti; di conseguenza l’ex coniuge britannico, colpevole di abbandono ma deciso a mantenere rapporti scambisti e civili, dovrà attendere ancora un po’ di tempo prima di potersi guardare attorno in cerca di un nuovo inizio.

Cosa potrà aver disfatto un così matrimonio tanto felice quanto allargato, dal momento che l’UE potrà contare ancora sull’amore poligamo di ben 27 partners? Sarà stata le sensualissima Spagna, oppure la Germania scorbutica, o ancora la sofisticatissima Francia a voler tutte le attenzioni per sé? Forse saranno stati alcuni problemi domestici di cui nessuno ha mai avuto il coraggio di parlarne: ad esempio, è interessante ricordare che in Gran Bretagna è sconosciuta la cultura del “bidet”, al contrario dell’ indecisissima Italia, unica nazione al mondo nella quale l’installazione del bidet risulta essere obbligatoria e che ne ha portato alla massima diffusione.

Chissà, fra tutta questa marea di trattati, regolamenti e direttive forse prima o poi si sarebbe anche caldeggiata l’ipotesi di un bidet europeo: dopo le regole europee che impongono la lunghezza di una banana (14 cm), la curvatura di un cetriolo (1 cm) e il numero di piselli di un baccello (3), chi li avrebbe fermati più? 

Speriamo solo che ognuno riesca a trovare la propria strada senza che avvengano altri incidenti di percorso ed altri rapporti burrascosi: poco tempo fa infatti anche la tenace Austria e la spensierata Olanda stavano per dare l’ultimo bacio all’amata UE, mentre la Francia si è presa una pausa di riflessione (brutto segno) in attesa del futuro che se vedrà una valchiria bionda alla presa della Bastiglia (e non stiamo parlando di Lady Oscar) un altro divorzio sorvolerà il panorama europeo.

Meglio non andare oltre con le nostre speculazioni: come si suol dire fra Unione Europea eRegno Unito, non metterci il dito!

Satiricamente, Sergio BinelliNessuno ci avrebbe scommesso un euro (o 1 sterlina in questo caso); nessuno ci avrebbe creduto  che la Brexit sarebbe passata, che il Parlamento Britannico avrebbe dato il via libera all’uscita dall’Unione Europea, che il Primo Ministro Theresa May avrebbe dato il colpo di grazia all’establishment europeo.

E invece: May dire May!

Ora il divorzio fra GB e UE è iniziato, e fra i due ex coniugi voleranno stracci e carte stracce, senza esclusione di colpi.

L’ex coniuge europeo (capitanato da Junc… Junc… Junc… Juncker) infatti ha dettato le condizioni: niente accordi, niente di niente senza almeno altri 2 o 5 anni di rapporti passionali e disinvolti; di conseguenza l’ex coniuge britannico, colpevole di abbandono ma deciso a mantenere rapporti scambisti e civili, dovrà attendere ancora un po’ di tempo prima di potersi guardare attorno in cerca di un nuovo inizio.

Cosa potrà aver disfatto un così matrimonio tanto felice quanto allargato, dal momento che l’UE potrà contare ancora sull’amore poligamo di ben 27 partners?

Sarà stata le sensualissima Spagna, oppure la Germania scorbutica, o ancora la sofisticatissima Francia a voler tutte le attenzioni per sé? Forse saranno stati alcuni problemi domestici di cui nessuno ha mai avuto il coraggio di parlarne: ad esempio, è interessante ricordare che in Gran Bretagna è sconosciuta la cultura del “bidet”, al contrario dell’ indecisissima Italia, unica nazione al mondo nella quale l’installazione del bidet risulta essere obbligatoria e che ne ha portato alla massima diffusione.

Chissà, fra tutta questa marea di trattati, regolamenti e direttive forse prima o poi si sarebbe anche caldeggiata l’ipotesi di un bidet europeo: dopo le regole europee che impongono la lunghezza di una banana (14 cm), la curvatura di un cetriolo (1 cm) e il numero di piselli di un baccello (3), chi li avrebbe fermati più? 

Speriamo solo che ognuno riesca a trovare la propria strada senza che avvengano altri incidenti di percorso ed altri rapporti burrascosi: poco tempo fa infatti anche la tenace Austria e la spensierata Olanda stavano per dare l’ultimo bacio all’amata UE, mentre la Francia si è presa una pausa di riflessione (brutto segno) in attesa del futuro che se vedrà una valchiria bionda alla presa della Bastiglia (e non stiamo parlando di Lady Oscar) un altro divorzio sorvolerà il panorama europeo.

Meglio non andare oltre con le nostre speculazioni: come si suol dire fra Unione EuropeaRegno Unito, non metterci il dito!

Satiricamente, Sergio Binelli

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