Corso Marescialli delle Truppe Alpine al Museo degli Alpini di Trento

alpini

Il 17° Corso di specializzazione Marescialli delle Truppe Alpine

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Marina Militare: ospite a Trento per raccontare la propria storia

Comsubin

Trento 31 marzo 2017. Il Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare, si racconterà alle ore 21.00 

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ANA: concorso per un Manifesto e Medaglia adunata 2018

Adunata 2018

La marcia di avvicinamento all’Adunata Nazionale degli Alpini, che Trento ospiterà l’11, il 12 ed il 13 maggio dell’anno venturo, 

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Tappa in quota per il T.P.I. in Trentino

Tour Promozionale Invernale

Prosegue anche in Trentino Alto Adige, il "Tour Promozionale Invernale" (T.P.I.), 

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"Info-Point" a Trento Fiere

71^ edizione della Mostra dell'Agricoltura

Trento: nei giorni 18 e 19 marzo 2017, l'Esercito era presente con uno stand informativo alla 

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Presentato a Trento il "CalendEsercito 2017"

Giovanni Contini

A seguito della presentazione nazionale, è stato presentato oggi, 21 dicembre 2016, anche in Trentino Alto Adige, 

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Esercito: attestati “Office Automation” a Bolzano

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A Bolzano cerimonia conclusiva con consegna degli attestati per i frequentatori del Corso Office Automation

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Artificieri dell'Esercito concludono l'Operazione Brixina

residuati bellici

Bressanone, oggi 20 novembre, gli artificieri del 2° reggimento genio guastatori alpini di Trento

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Orientamento con l’Esercito all’ orientaday di San Michele all'Adige

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Si è svolta (14 marzo 2017) presso il rinomato Istituto Agrario di San Michele all’Adige

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Artificieri dell’Esercito pronti per l’Operazione "Brixina"

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Domenica 20 novembre,gli artificieri del 2° reggimento genio guastatori alpini di Trento dell’Esercito Italiano 

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Maurizio Pinamonti riconfermato a presidente dell'ANA di Trento

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Alpini trentini in assemblea oggi per rinnovare tutte le cariche sociali della Sezione. 

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Cerimonia 4 novembre in Piazza S.Maria Maggiore Trento

trento

Nella giornata di venerdì 4 novembre p.v. con inizio alle ore 10:00 nella centrale Piazza Santa Maria Maggiore, in concomitanza con la Cerimonia Nazionale presieduta in Roma dalPresidente della Repubblica, ha avuto luogo a Trento la celebrazione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Le celebrazioni si sono aperte con lo schieramento del Reparto Interforze composto da rappresentanze dell'Esercito, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato.

Alla presenza del Commissario del Governo Pasquale Gioffrè, dei vertici delle Forze dell'Ordine, di parlamentari, rappresentanti delle Istituzioni statali, della Croce Rossa Italiana, delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, dopo l'Alzabandiera sulle note dell'Inno nazionale eseguito dalla Banda degli Alpini, è seguita la lettura del messaggio del Ministro della difesa e del messaggio del Presidente della Repubblica alle Forze Armate.

Un breve indirizzo di saluto è stato rivolto al pubblico in piazza dal Generale di Divisione Massimo Panizzi, dal Sindaco di Trento Alessandro Andreatta, dall' assesore signora Sara Ferrari e dal Commissario del Governo Pasquale Gioffrè.

Quindi il Commissario del Governo insieme al Generale Panizzi hanno proceduto alla consegna delTricolore ad una rappresentanza di studenti accompagnati dalla Dirigente della Scuola Sandro Pertini di Sopramonte.

Nell'ambito delle celebrazioni previste per la giornata ha avuto luogo anche l'esibizione Fanfara della "Brigata Taurinense" che da piazza Duomo ha attraversato il centro storico fino a giungere in Piazza Santa Maria Maggiore, dove è stato eseguito  l'Inno Nazionale al cospetto della Bandiera Tricolore.

 

Con la cerimonia di venerdì 4 Novembre si è concluso il ciclo di celebrazioni per la commemorazione dei Caduti di tutte le Guerre iniziato il 2 Novembre con la deposizione di corone presso le lapidi di palazzo Thun, al Monumento ai Caduti di Piazza della Portela ed al Cimitero di Trento e proseguito nella giornata del 3 novembre, che celebra il 98° anniversario dell'entrata in Trento delle Truppe Italiane, con la deposizione di corone allaFossa dei Martiri al Castello del Buonconsiglio.

Pubblichiamo l'intervento del Vice Comandante delle Truppe Alpine per il territorio, Generale di Divisione Massimo Panizzi.

• Rivolgo il mio saluto, anche a nome di tutta la Difesa, alle Autorità civili, militari, religiose e ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dei Corpi Armati dello Stato, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, Cittadini di Trento, ragazzi e ragazze delle scuole: vi ringrazio sinceramente per essere qui con noi a celebrare questa ricorrenza. Sono onorato di rappresentare la Difesa e le Forze Armate in questa magnifica Città.

• Oggi, 4 novembre, celebriamo il Giorno dell'Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate: una ricorrenza che serve a mantenere viva, tra le nuove generazioni, la coscienza collettiva di un momento fondante della nostra storia e che ci induce a ricordare e rendere onore, in special modo, a tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il Bene Supremo della Vita in nome della Libertà e della Democrazia: Valori che, per noi militari, erano e restano fondamentali più che mai.

• 100 anni fa le genti d’Europa vivevano la terribile esperienza della 1^ Guerra Mondiale, evento epocale che, conclusosi per noi Italiani con l’Armistizio del 4 novembre 1918, aveva segnato in modo profondamente tragico le popolazioni coinvolte, dando inizio a radicali trasformazioni politiche e sociali.

Il 4 novembre si completò il processo dell’unificazione italiana; le Forze Armate hanno rappresentato una parte fondamentale di questo percorso, strumento di compimento dell’integrità nazionale e principale fattore di amalgama sociale delle tante realtà culturali e storiche della penisola. 

• Le Forze Armate, ieri come oggi, sono i garanti dell’unità nazionale. Il Paese riconosce loro questo ruolo nell’ordinamento democratico.

Nessun Paese libero e democratico può infatti sottrarsi al dovere di contribuire alla stabilità ed alla sicurezza, sia propria che della Comunità Internazionale, in un periodo, come quello che stiamo vivendo, di incertezze e di instabilità.

La “Funzione Difesa” e il suo strumento operativo, cioè lo Strumento Militare, costituiscono l’elemento imprescindibile del sistema nazionale posto a tutela e garanzia delle nostre libertà.

Libertà che, giova ricordarlo, sono state conquistate con il sacrificio delle generazioni passate e che sono la condizione prima per la salvaguardia delle libere istituzioni e dei diritti dei cittadini.

• Negli ultimi 25 anni le nostre Forze Armate, nel pieno rispetto dell’Articolo 11 della nostra Costituzione, hanno dimostrato di saper operare con successo in operazioni militari multinazionali di supporto alla pace e di contrasto alle minacce alla libertà.

Lo hanno fatto in zone e situazioni estremamente diversificate e complesse, sotto l’egida delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e della NATO.

Hanno svolto e svolgono i propri compiti con umiltà, serietà, spirito di sacrificio, solidarietà e professionalità. E, spesso, hanno pagato un elevato tributo di sangue.

Come i nostri predecessori.

Oggi l’Italia è impegnata in 28 missioni in 19 Paesi con 6750 unità.

• I nostri militari sono impegnati pesantemente anche in ambito nazionale: nell’Operazione “Strade Sicure”, in supporto alle Forze dell’Ordine, con 7050 unità; nell’Operazione “Mare Sicuro”, con 900 unità. Ancora, nelle operazioni di bonifica di ordigni bellici, o in caso di pubbliche calamità, come potete osservare in questi mesi e in questi giorni nei quali il centro Italia è stato colpito così duramente e nuovamente dal terremoto.

A seguito degli eventi sismici più di 1200 militari sono stati impegnati e tale dispositivo sarà ulteriormente rinforzato.

La sicurezza del Paese è la nostra missione. Farci trovare pronti, al servizio dei Cittadini, è la nostra ragion d’essere.

• Ci confortano e ci spronano, nel compiere il nostro dovere, l’Esempio e il Ricordo di chi ci ha preceduto. E il sacrificio dei nostri padri, che cento anni fa si sono trovati di fronte ad un destino tremendo. Vi sono tre concetti che mi preme oggi ricordare, soprattutto ai giovani qui presenti:
 Il primo è che “la Pace cui tutti agogniamo non è un bene scontato”. Va ricercata, conquistata tutti i giorni, e ha un costo.

Non v’è pace senza sicurezza. La stabilità internazionale e la sicurezza sono un bene comune a tutti i Paesi liberi e democratici.

Costituiscono le condizioni necessarie per lo sviluppo economico e sociale.

Ecco la ragione d’essere di noi militari, lavorare per garantire la sicurezza.

Soldati, Marinai, Avieri e Carabinieri si addestrano incessantemente per essere all’altezza di un compito così impegnativo e nobile.

Il secondo concetto è espresso nella frase “il futuro affonda le radici nel nostro passato”.

Da qui il senso del ricordo, l’importanza cioè di ricordare quello che è stato, quello che noi chiamiamo “il dovere della memoria”.

Non si può comprendere appieno l’importanza di Valori quali la Pace, la Convivenza, la Libertà, se non si conosce quanto è stato duro, difficile e sanguinoso il cammino che ha portato noi tutti a vivere in un mondo migliore.

E’ doveroso, illuminante e arricchente riappropriarsi dell’esperienza e dei sentimenti di chi, come il Poeta Soldato Ungaretti, scrisse, nelle trincee dell’Isonzo, parole emblematiche quali: “Si sta come / d’autunno / sugli alberi / le foglie” .

In quelle parole c’è la vera essenza dell’uomo quando vive la sensazione che “tutto è perduto”.

Chi ci ha preceduto e ha dato così tanto merita rispetto.

E merita il nostro ascolto, perché attraverso le loro gesta e sofferenze, non abbia più ad accadere quanto è successo.

Ci hanno lasciato un testimone pesante e grazie al loro sacrificio – se sapremo comprenderlo – ne potremo fare tesoro.

Il terzo concetto, strettamente legato al precedente, è che “l’amore per la Patria si impara”.

E’ quello che noi militari cerchiamo di fare nelle nostre scuole di formazione.

Accompagnando l’istruzione e l’addestramento allo studio della storia e alla cultura del ricordo. Oggi, grazie ai sistemi multimediali, esiste la possibilità di approfondire la storia ed appassionarvisi.

Nelle giornate come questa tanti cittadini visitano i numerosi Sacrari Militari e Cimiteri di Guerra sparsi sul nostro territorio.

L’invito ai giovani è di avvicinarsi a questi luoghi sacri del nostro passato.

Con passione e rispetto. A Redipuglia è scritto: “La maestà solenne del luogo non è veduta per gli occhi se prima non è sentita nel cuore”. Un invito a prepararsi per poter meglio comprendere e amare, attraverso i nostri caduti, la Patria cui hanno offerto tutto. Il 4 novembre è, non per caso, un momento di incontro tra il Paese ed i suoi cittadini in armi.

Per questo, oggi, saranno aperte al pubblico alcune strutture militari dell’Esercito, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza a Bolzano, Merano e Trento.

La consegna del nostro Tricolore agli studenti di un Istituto di Trento, che avverrà tra pochi minuti, suggella nel migliore dei modi il legame fra passato, presente e futuro, che dà il senso della nostra identità.
Grazie a tutti voi.

Viva le Forze Armate, viva l’Italia !


 

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