Genieri ed artificieri dell’Esercito celebrano Santa Barbara

Trento, 4 dicembre. Il 2° reggimento Genio guastatori della Brigata Alpina “JULIA” 

ha celebrato Santa Barbara, patrona e protettrice dei Genieri, oltre che di artiglieri, marinai, artificieri, Vigili del Fuoco, minatori ed in genere di tutti coloro che operano a contatto con il fuoco e gli esplosivi, con una Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo di Trento, S.E. Monsignor Lauro Tisi.

Alla funzione erano presenti i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma locali, da sempre vicine al reparto, per condividere un momento spirituale e di incontro che evidenzia i valori e la dedizione di  quanti operano per garantire la tutela dell’incolumità e protezione dei cittadini.

Come evidenziato dal Comandante del  reggimento, Colonnello Gaetano Celestre, “questo frangente si contestualizza proprio nel quotidiano impegno del personale specializzato del reparto verso la bonifica occasionale del territorio da residuati bellici e nel potenziale impiego di esplosivi per la pubblica utilità ed in concorso alla Protezione Civile, come demolizioni di strutture pericolanti, disgaggio di frane o ripristino di viabilità. Si tratta di tipici esempi della “capacità duale” dell’Esercito Italiano ad adoperare non solo in contesti operativi ma anche per risolvere emergenze territoriali e calamità naturali”.

I nuclei di artificieri dell’Esercito del 2° reggimento Genio guastatori Alpini intervengono nelle Provincie di Trento, Bolzano, Belluno, Vicenza e Padova per neutralizzare pericolosi ordigni bellici risalenti al Primo e Secondo Conflitto Mondiale rinvenuti nei centri cittadini, nelle aree agricole, nei boschi, nei percorsi escursionistici e turistici montani o durante le attività di polizia giudiziaria; interventi questi spesso effettuati congiuntamente con i nuclei dei palombari della Marina Militare, per quanto concerne manufatti immersi in specchi d’acqua interni, oppure con gli specialisti del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia, per quelli a presunto caricamento chimico.

Sono oltre 800 gli ordigni di svariata tipologia e fabbricazione distrutti durante il 2017 nelle cinque Provincie di competenza del reggimento, grazie  ad una articolata ed efficace organizzazione frutto del coordinamento con le rispettive Prefetture, la pianificazione del Comando Forze Operative Nord di Padova, la sicurezza garantita dalle Forze dell’Ordine ed ai soccorsi forniti dalla Croce Rossa Militare, dal 118, dai Vigili del Fuoco.

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