Giochi pericolosi

Donald Trump

Ormai , fin dal giorno successivo alla sua elezione, Donald Trump, che io sui post di Facebook continuo a chiamare Mc Donald , 

ci ha abituati ad exploit continui, ad alzate di testa clamorose. Un suo obiettivo fisso, il suo vero chiodo, è la Corea del Nord. Si è messo d’impegno a contrastare, a contestare in tutti i modi possibili il regime da operetta di Kim Yung  , il grassoccio dittatore nordcoreano che sta tenendo il mondo col fiato sospeso . Infatti ha dato una accelerata al programma missilistico nordcoreano, lanciando a ripetizioni missili vettori sempre più potenti, arrivando perfino a poter coprire oltre 2000 km di distanza , realizzando così bombe volanti intercontinentali, in grado di raggiungere , se non ancora gli USA, una serie di paesi con gli USA alleati, in primis il Giappone. Di pari passo, ha incrementato il programma nucleare, compiendo anche esperimenti con bombe atomiche, di potenza superiore a quelle di Hiroshima e Nagasaki; ma non è finita qui, avendo annunciato pure di aver messo a punto una bomba all’idrogeno, spaventosamente più potente dei già temibili ordigni a fissione. E di averla anche ridotta a dimensioni tali da poter essere “ ospitata” a bordo di uno dei suoi missili a lunga gittata. Tutto questo ovviamente ha destato infinite paure nel mondo occidentale , ma soprattutto nello stato immediatamente confinante : la Corea del Sud. Corea del Sud che, abbondantemente finanziata e rifornita di armi dagli Stati Uniti, si è affrettata a mostrare i muscoli, sparando salve di missili , e simulando un conflitto ai suoi confini.  Il Giappone è in stato di allerta, visto che il suo territorio è già stato sorvolato dai missili di Piongyang. Trump , dopo le sue dichiarazioni bellicose, ha inviato cospicue forze aeronavali e promosso esercitazioni di guerra nelle vicinanze della Corea del Nord, suscitando le ire di quest’ultima.  Ovviamente entrambe le parti si giurano propositi guerreschi: Kim Yung dice di voler bombardare l’America e i paesi suoi alleati in caso di attacco USA …però gli USA questo attacco , per bocca di Trump lo hanno preannunciato, minacciando di distruggere completamente la Nord Corea in caso di attacco. Sembra che siamo alla presenza di una lite fra ubriachi pazzoidi più che una contesa fra stati : peccato però che il dittatore nordcoreano possa comandare un esercito fra i più potenti del mondo, senza dover rendere conto a nessuno e che Trump , pur dovendo rendere conto al Parlamento americano, disponga della famosa valigetta coi codici per attivare il lancio dei missili intercontinentali, in grado di aprire le porte dell’Inferno. E ogni giorno si confrontano con minacce sempre più pesanti. In tutto questo l’ONU, ormai ridotta ad una organizzazione di beneficenza, autorizza le sanzioni contro Piongyang, sanzioni che però vengono ammorbidite dai paesi che con la Corea dialogano e commerciano : Cina e Russia. Le speranze di poter risolvere pacificamente e sul piano diplomatico la crisi nord coreana risiedono ormai nella mani di questi due paesi, che hanno sempre pubblicamente condannato la politica aggressiva di Kim Yung…ma a parole, in quanto le sanzioni le hanno attenuate e in continuazione ricordano agli USA che un intervento militare rappresenterebbe un pericolosissimo salto nel buio, paventando interventi ritorsivi. Insomma, un caos , in cui si confrontano due fuori di testa , contornati di paesi ipocriti. Riuscirà la diplomazia a prevalere sui muscoli? Speriamo, perché un conflitto nucleare, anche se partito in maniera localizzata, si potrebbe espandere rapidamente a tutto il pianeta, decretando la fine dell’umanità.  Spes ultima dea…..

 

Biagio Ciardiello

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