Rovereto: 26° incontro Italo-Austriaco della pace in Trentino

Picchetto al Sacrario

A Rovereto il Sottosegretario Rossi ha presieduto il 26° incontro italo-austriaco della Pace organizzato dall’ANA in ricordo delle vittime della Grande Guerra

Rovereto (TN) 17/6/2017 –Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Domenico Rossi, è intervenuto, sabato a Rovereto e Trento, al 26esimo incontro Italo-Austriaco della pace, per ricordare i caduti e tutte le vittime civili della Grande Guerra.

“Un evento che oltre a ricordare i caduti celebra la capacità dei popoli europei di essere riusciti a superare le divisioni di un remoto passato”, ha commentato così il Sottosegretario Rossi, nell'esprime il suo apprezzamento a tutti gli organizzatori dell’evento.

Nell’ambito dei vari eventi previsti nel programma dei due giorni del 26° incontro per la pace, e che si è svolto proprio negli anni in cui si ricorda il Centenario dalla fine della Grande Guerra, hanno preso le massime autorità civili, religiose e militari tra cui il Comandante delle Truppe Alpine Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato, il Vice Comandante per il Territorio Generale di Divisione Massimo Panizzi e il Col. Luigi Musti Comandante del 2° Reggimento genio guastatori alpino, reparto della Brigata Alpina "Julia" che ha schierato un picchetto in armi per la resa degli onori ai caduti presso il il Sacrario militare di Rovereto.

Numerosa la partecipazione di alpini provenienti da tutt’Italia, dell’IFMS (federazione internazionale dei soldati di montagna) e della “Union der Europäischen Wehrhistorischen Gruppen” (Unione dei gruppi storici militari europei), oltre alle rappresentanze consolari di Austria ed Ungheria e dei rappresentanti della Croce Nera austriaca che, in tale occasione, hanno conferito l'omonima onorificenza al Tenente Colonnello Giuseppe Margoni, per la sensibilità dimostrata nel ricordare ed onorare i caduti della Grande Guerra.

Sabato, dopo la cerimonia dell’alzabandiera sono state deposte corone al Tempio Ossario di Castel Dante a Rovereto ed ha avuto luogo l’inumazione dei resti di un Caduto italiano ritrovato nel 2015 ai piedi della Marmolada; e proprio in merito tale caduto, il Sottosegretario alla Difesa Rossi, durante la sua allocuzione ha poi aggiunto: "dall'estremo sacrificio di un giovane che ha donato la propria vita per fare l'Italia, dobbiamo trarre gli ideali di valore, coraggio e pace che accomunano tutti i militari di oggi e quelli di allora; è nostro dovere, delle istituzioni e delle associazioni, tramandare questi valori alle nuove generazioni che sono il futuro del nostro Paese". I partecipanti alla cerimonia, trasferitisi poi al sacrario italiano ed al monumento austro-ungarico di Trento hanno reso omaggio a tutti i caduti lì sepolti.

L’incontro si è infine concluso domenica, sempre a Trento, con l’ammassamento e la sfilata con la fanfara sezionale per le vie cittadine.

Una tradizione della memoria che dal 1992 si svolge nei luoghi simbolo del primo conflitto mondiale rappresentati dai cimiteri di guerra di militari appartenuti a eserciti contrapposti e deceduti nello stesso luogo.

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