Orientamento scolastico con l’Esercito al C.F.P. U.P.T. di Tione

Orientamento

Tione di Trento (TN) - Prosegue il ciclo di conferenze di orientamento a favore degli studenti 

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Birra Forst e ANA insieme per l’Adunata

ana

È stata siglata la partnership che unirà il marchio Birra FORST al maggiore degli eventi organizzato dall’Associazione Nazionale Alpini, l’Adunata,

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Esercito Italiano: "Operazione Nettuno 2017" sull'Adige

Adige

Trento 25 giugno 2017. Il 2° reggimento genio guastatori alpini, reparto appartenente alla Brigata alpina JULIA, ha condotto con successo l'Operazione Nettuno 2017, un'attività consolidata da più di 10 anni, che oltre a tutelare la sicurezza in acqua alle squadre che gareggiano con delle zattere in legno durante il “Palio dell’Oca” che si svolge lungo il percorso cittadino del fiume Adige nell’ambito delle Feste Vigiliane, si identifica anche quale indispensabile contributo agli assetti della navigazione in acqua appartenenti alla Protezione Civile ed ai Vigili del Fuoco Permanenti e Volontari del Trentino.

Le Feste Patronali di San Vigilio sono motivo di orgoglio e di appartenenza del reggimento alla città che negli anni ha visto progressivamente aumentata la propria partecipazione non solo con il compito della sicurezza in acqua ma anche con la presenza di una propria rappresentativa alla gara sul fiume.

In particolare, la squadra composta dai genieri alpini ha condotto la zattera che ha aperto la competizione con unanime consenso da parte di tutta la cittadinanza convenuta per osservare le disfide e le relative prove di abilitàdurante la discesa in acqua.

Gli assetti natanti a motore schierati lungo i tre chilometri di gara sono stati ulteriormente aumentati in questa edizione sulla base di recenti direttive sulla sicurezza nel fiume Adige.

Otto sono stati gli equipaggi militari nello specchio fluviale specificatamente impiegati per il soccorso ed il controllo dell’evento sportivo/goliardico, oltre ai nuclei a terra sulle sponde destra e sinistra.

Il rilevante dispositivo posto in essere ha ulteriormente dato prova della grande vicinanza alla popolazione nell’ambito dei compiti “Dual Use“ dell’Esercito Italiano durante le pubbliche calamità e le emergenze sul territorio nazionale.

 

Artificieri dell’Esercito bonificano ordigni a caricamento speciale in Trentino

Trento 8 novembre. Artificieri dell’Esercito Italiano, appartenenti al 2° reggimento genio guastatori della Brigata alpina 

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Domenica 25 giugno 2017 - 34° raduno nazionale al rifugio Contrin

34° raduno nazionale
Domenica 25 giugno gli Alpini ritorneranno per la trentaquattresima volta al Rifugio Contrin, 

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Trento: commemorazioni del 4 novembre

Massimo PANIZZI

Trento, 4 novembre 2017: Oggi 4 novembre 2017, nell'ambito delle celebrazioni istituzionali denominate "Caserme in Piazza" nella centrale Piazza Santa Maria Maggiore del capoluogo trentino, si è svolta la celebrazione del Giorno dell'Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, con il coinvolgimento dell'Amministrazione Comunale di Trento e del Comando delle Truppe Alpine. Le commemorazioni odierne si sono aperte con lo schieramento del Reparto Interforze composto da rappresentanze dell'Esercito, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato.

Alla presenza del Commissario del Governo Pasquale Gioffrè, dei vertici delle Forze dell'Ordine, di rappresentanti delle Istituzioni statali, della Croce Rossa Italiana, delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, dopo l'Alzabandiera sulle note dell'Inno nazionale, è seguita la lettura del messaggio augurale del Ministro della Difesa e del messaggio del Presidente della Repubblica alle Forze Armate.

Un breve indirizzo di saluto è stato quindi rivolto al pubblico in piazza da parte del Commissario del Governo prefetto Pasquale Gioffrè, delle Autorità Comunali e Provinciali. Molto incisiva è stata inoltre l’allocuzione da parte del Vice Comandante delle Truppe Alpine per il Territorio Generale di Divisione Massimo PANIZZI, che tra i punti salienti del suo discorso ha esortato i giovani a riscoprire l’amore per la patria, invitandoli a visitare i Musei e Sacrari, poiché "non c'è progresso senza memoria del passato”.

Al termine della cerimonia il Commissario del Governo ha consegnato la Bandiera Tricolore al Docente ed aigiovani rappresentanti del Liceo “Da Vinci”, quale momento simbolico di trasmissione dei valori di libertà e di Unità del Paese che essa rappresenta.

Con la cerimonia di sabato  4 Novembre si conclude il ciclo di celebrazioni per la commemorazione dei Caduti di tutte le Guerre iniziato il 2 Novembre con la deposizione di corone presso le lapidi di Palazzo Thun, al Monumento ai Caduti di Piazza della Portela ed al Cimitero di Trento e proseguito poi nella giornata del 3 novembre, in memoria del 99° anniversario dell'entrata in Trento delle Truppe Italiane, con la deposizione di corone alla Fossa dei Martiri, presso il Castello del Buonconsiglio.

Infine, in occasione dell’odierna ricorrenza e nell’ambito dell’iniziativa “Caserme aperte”, a Trento sono rimaste visitabili al pubblico la Caserma “Cesare BATTISTI”, sede del 2° Reggimento Genio guastatori alpini e la Caserma “Lazzazzera” del Comando provinciale dei Carabinieri.

Intervento del Generale di Divisione Massimo Panizzi Vice Comandante delle Truppe Alpine  per il Territorio in occasione delle celebrazioni del 4 Novembre 2017 a Trento:

 Rivolgo il mio saluto, anche a nome di tutta la Difesa, alle Autorità civili, militari, religiose e ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dei Corpi Armati dello Stato, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, ai Cittadini di Trento e, soprattutto, a voi ragazzi e ragazze delle scuole: Vi ringrazio sinceramente per essere qui con noi a celebrare questa ricorrenza.

Il 4 novembre, è il Giorno dell'Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate: una ricorrenza che contribuisce a mantenere viva, tra le nuove generazioni, la coscienza collettiva di un momento fondante della nostra Storia e che ci induce a ricordare e rendere onore, in special modo, a tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il Bene Supremo della Vita in nome dellaLibertà e della Democrazia: (Valori che, per noi militari, erano e restano fondamentali).

100 anni fa l’Europa stava vivendo la terribile esperienza della 1^ Guerra Mondiale, evento epocale che cambiò tragicamente la vita di milioni di persone.

Il 1917 è, per noi Italiani, legato ai fatti di Caporetto, a quella che, se nell'immaginario collettivo è sinonimo di sconfitta, segnò, per il nostro Esercito e per l'Italia tutta, anche l'inizio della rinascita. Le sconfitte, infatti, si tramutano in disfatte se non si ha la capacità di ripartire. Ma dopo Caporetto le Forze Armate seppero ripartire e riprendersi.

Quella che, nell'immediatezza degli eventi, assunse i connotati di una lacerante sconfitta, fu anche l’occasione d’innumerevoli atti di eroismo. Sulle montagne e davanti ai ponti del Fiume Tagliamento molte furono le gesta di soldati che si sacrificarono per consentire il ripiegamento del grosso dei reparti militari italiani e per arginare le avanguardie nemiche.

Come dimenticare, fra le tante vicende di quei giorni, la leggendaria resistenza dei reggimenti “Genova Cavalleria” e “Lancieri di Novara” e di reparti dellaBrigata “Bergamo”che a Pozzuolo del Friuli si sacrificarono per proteggere il ripiegamento della 3^ Armata. Come non ricordare la generosa resistenza dei Granatieri di Sardegna a Lestizza e la lottaaccanita della Brigata “Bologna” schierata sulle colline di Ragogna. “Di molti di questi eroi immolatisi per la Patria” - afferma Cesco Tomaselli, Ufficiale degli Alpini che visse sulla sua pelle gli eventi con il Battaglione Belluno - “non si saprà il nome, non si conosceranno mai le gesta: segnalati ai Comandi superiori con l’equivoco termine di dispersi, essi sono i più ignoti fra gli ignoti, perché nessuno è tornato di chi li vide cadere, nessuno può riscattare le loro memorie e solo la madre, che sa di averli educati alla legge del dovere, coltiva nel suo dolore l’orgoglio di pensarli non indegni di quella uniforme che essi onorarono cadendo”.

L'Esercito che ripiegò possedeva i geni per la ripresa che lo condussero successivamente alla vittoria finale di Vittorio Veneto. La vita in trincea, le privazioni, il sacrificio, i sogni di rivincita accomunarono genti geograficamente lontane e contribuirono a creare un condiviso senso di appartenenza tra le tante realtà culturali e storiche della penisola, in nome di un impegno globale che portò alla mobilitazione non solo di milioni di militari, ma dell'intero Paese.

Le Forze Armate, ieri come oggi, sono garanti dell’unità nazionale. Il Paese riconosce loro questo ruolo nell’ordinamento democratico. Nessun paese libero e democratico può, infatti, sottrarsi al dovere di contribuire alla stabilità ed alla sicurezza, sia propria che della comunità internazionale, in un periodo, come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da nuovi rischi, incertezze e instabilità.

La “Funzione Difesa” e il suo strumento operativo, cioè lo Strumento Militare, costituiscono un elemento imprescindibile del sistema nazionale posto a tutela e a garanzia delle nostre libertà. Libertà che, giova ricordarlo, è stata conquistata grazie al sacrificio delle generazioni passate e che è un diritto inviolabile di ogni essere umano.

Il personale militare e civile della Difesa opera a favore della collettività ogni giorno, in Italia e all’estero, per garantire sicurezza e progresso sociale. Negli ultimi 25 anni le nostre Forze Armate, nel pieno rispetto dell’Articolo 11 della nostra Costituzione, hanno dimostrato di saper operare con successo in operazioni militari multinazionali di supporto alla pace e di contrasto alle minacce alla libertà, per assicurare la speranza di un futuro migliore a Paesi e Popoli stremati da guerre intestine, ingiustizie, persecuzioni. Lo hanno fatto in zone e situazioni estremamente diverse e complesse, sotto l’egida delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e della NATO. Hanno svolto e svolgono i propri compiti con umiltà, serietà, spirito di sacrificio, sempre esprimendo solidarietà e professionalità. Pagando spesso un tributo di sangue. Come i nostri predecessori. Oggi l’Italia è impegnata in 26 missioni in 23 Paesi con 6400 unità.

I nostri militari sono attivi anche in ambito nazionale nell’Operazione “Strade Sicure”, con 7000 unità. In concorso alle Prefetture e alla Protezione Civile, sono stati e restano accanto alle popolazioni terremotate che hanno devastato l’Italia centrale, intervenendo anche nella successiva emergenza neve. I ragazzi e le ragazze del 2° reggimento Genio Guastatori di Trento, hanno dato il loro importante contributo anche in quella circostanza. Come pure nella bonifica di ordigni esplosivi e di residuati bellici che, solo quest’anno, ha superato i 1000 interventi dell’Esercito su tutto il territorio nazionale.

La sicurezza del Paese è la nostra missione. Esserci sempre, farci trovare pronti, al servizio dei Cittadini, è la nostra ragion d’essere. Ci confortano e ci spronano, nel compiere il nostro dovere, l’Esempio, il Ricordo di chi ci ha preceduto e il Sacrificio dei nostri padri, che cento anni fa si sono trovati di fronte ad un destino tremendo.

 Vi sono tre  messaggi che mi preme oggi ricordare, soprattutto ai giovani qui presenti:

Il primo è che “la Pace cui tutti aspiriamo non è un bene scontato”. Va ricercata, conquistata tutti i giorni, e ha un costo. Non v’è Pace senza Sicurezza. La stabilità internazionale e la sicurezza sono un Bene Comune per tutti i Paesi liberi e democratici. Pace e sicurezza sono condizioni necessarie per lo sviluppo economico e sociale. Ecco la ragione d’essere di noi militari: lavorare per garantire la sicurezza. Soldati, Marinai, Avieri e Carabinieri si addestrano incessantemente per essere all’altezza di un compito così impegnativo.

Il secondo messaggioè espresso nella frase “non c'è progresso senza la memoria del passato”. Da qui l’importanza di ricordare ciò che è stato, quello che noi chiamiamo “il dovere della memoria”. Non si può comprendere appieno l’importanza di Valori quali Pace, Convivenza, Libertà, se non si conosce quanto è stato duro, difficile e sanguinoso il cammino che ha portato a renderli fruibili da tutti i cittadini.

E’ doveroso, illuminante e arricchente riappropriarsi dell’esperienza e dei sentimenti di chi, come il Poeta Soldato Ungaretti, ebbe a scrivere, nelle trincee dell’Isonzo, osservando i compagni morire: “Si sta come / d’autunno / sugli alberi / le foglie”. In quella struggente poesia c’è la vera essenza dell’uomo quando vive la sensazione che “tutto è perduto”. I nostri nonni combatterono per portare a casa una Patria, per dare compimento ad un’idea di Nazione. Chi ci ha preceduto e ha dato così tanto merita rispetto. E merita il nostro ascolto, perché consci delle loro gesta e sofferenze, noi tutti possiamo prenderci cura di quanto ci hanno lasciato: sta a noi fare in modo che il loro sacrificio non sia stato vano.

Il terzo messaggio, strettamente legato al precedente, è che “l’Amore per la Patria si impara”. Noi militari cerchiamo di trasmetterlo nelle nostre scuole di formazione. Accompagnando l’istruzione e l’addestramento allo studio della storia e alla cultura del ricordo. Oggi, grazie ai diversi sistemi multimediali, è data a tutti la possibilità di approfondire la storia. Nelle giornate come questa tanti cittadini visitano i numerosi Sacrari Militari e Cimiteri di Guerra sparsi sul territorio. L’invito a voi giovani è quello di avvicinarvi a questi luoghi sacri che testimoniano le gesta del nostro passato. A volte è sufficiente cominciare. All’ingresso del Sacrario di Redipuglia è scritto: “La maestà solenne del luogo non è veduta per gli occhi se prima non è sentita nel cuore”. Un invito, questo, a prepararsi per poter comprendere e amare, anche attraverso i nostri Caduti, la Patria cui essi tutto hanno offerto.

Il 4 novembre è, non per caso, un momento di incontro tra il Paese e i suoi cittadini in armi. Per questo, oggi, sono aperte al pubblico alcune strutture militari dell’Esercito, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza a Bolzano, Merano e Trento.

La consegna del nostro Tricolore a voi studenti del Liceo Scientifico “LEONARDO DA VINCI”, che avverrà tra pochi minuti, suggella nel migliore dei modi il legame fra passato, presente e futuro, che dà il senso della nostra identità. Un ponte che, cementato dalle sofferenze e dal coraggio dei nostri avi, ci permette di guardare avanti con fiducia rinnovata.

Viva le Forze Armate, Viva l’Italia !

 

Rovereto: 26° incontro Italo-Austriaco della pace in Trentino

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A Rovereto il Sottosegretario Rossi ha presieduto il 26° incontro italo-austriaco della Pace organizzato dall’ANA in ricordo delle vittime della Grande Guerra

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4 novembre Festa delle Forze Armate caserme aperte al pubblico

GIORNO DELL’UNITÀ NAZIONALE

Trento, 2 novembre 2017. Il 2° reggimento genio guastatori alpini di Trento, 

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E.I.: orientamento scolastico all’ Istituto ’’ Ivo de Carneri’’

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Prosegue il ciclo di conferenze di orientamento a favore degli studenti delle ultime classi degli Istituti 

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Attestati office Automation a Bolzano

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Progetto sbocchi occupazionali in Trentino Alto Adige

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Artificieri dell'Esercito e della Marina Militare: opera di sminamento sul lago di Garda

Gli artificieri del 2° reggimento genio guastatori alpini ed i palombari della Marina Militare intervengono nuovamente sul lago di Garda

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Bolzano: “Patentini impianti termici"

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Bolzano 28 settembre  2017  -

Progetto “sbocchi occupazionali” - corso impianti termici a Bolzano.

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Trento: il via ai preparativi per l'Adunata Nazionale degli Alpini 2018

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Il C.O.A. Trento 2018 ha scelto oggi il logo dell'Adunata nazionale degli alpini dell'11, 12,13 maggio 2018. 

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Giochi pericolosi

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Ormai , fin dal giorno successivo alla sua elezione, Donald Trump, che io sui post di Facebook continuo a chiamare Mc Donald , 

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Cesare Battisti: uomo trentino, militare italiano ed europeo

miliare

Trento, 12 aprile 2017. Si è tenuta nella serata del 6 aprile, presso il 2° reggimento genio guastatori alpini, 

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Cambio del comandante al 2° reggimento genio guastatori alpini

Cambio del comandante

Trento, 1 settembre. Dopo tre anni al comando del 2° reggimento genio guastatori alpini, 

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Genio Guastatori Alpini ed i Palombari della Marina Militare intervengono sul lago di Garda

marina

Riva del Garda,

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Esercito: bonifica ad alta quota in Marmolada

alpini Esercito bonifica

Canazei – Marmolada (TN), 22 agosto 2017. Gli artificieri del 2° reggimento genio guastatori alpini, appartenenti alla Brigata alpina JULIA, 

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Celebrato a Trento il Precetto Pasquale Interforze

Generale di Divisione

Si è svolta questa mattina (07-04-2017), nel Duomo di Trento,

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Artificieri dell'Esercito concludono l'operazione Torrens Tertius

Protezione  Civile di Bolzano

Campo di Trens (BZ), 16 luglio. Gli artificieri del 2° reggimento genio guastatori alpini di Trento

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Precetto Pasquale per la comunità militare di Trento

Tisi

Venerdì 07 Aprile  p.v. alle ore 10:30 sarà celebrata, nel Duomo di Trento, la Santa Pasqua per le Forze Armate 

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