Venti di destra

Germania

Le recentissime elezioni tedesche hanno mostrato, come se ce ne fosse stato ancora bisogno, come possa variare l’umore, 

la direzione degli elettorati , a questo punto, di tutto il mondo. La perdita di consenso della Cancelliera Angela Merkel , che è passata dalla maggioranza schiacciante ad uno striminzito 30% ( che pure le ha permesso di vincere le elezioni) ; l’arretramento dei socialisti, l’avanzata di Liberali e Verdi, ma soprattutto la netta affermazione dell’AFD , partito di destra quasi estrema, nazionalista ,xenofobo e populista…..come interpretare questo fenomeno? Prima di fare ipotesi, riandiamo un momento ad altre elezioni, ad altri paesi : Francia, Austria, Stati Uniti. In Francia si è avuto il tracollo dei Socialisti , in piccola parte anche per gli scandali in cui si è trovato coinvolto Hollande; ha vinto Macron, che incarna una certa destra liberista, molto vicina al mondo della finanza e delle grandi banche.Contemporaneamente, al ballottaggio con Macron è andata anche Marine Le Pen , la “Pasionaria” neofascista  che poteva rischiare addirittura di vincere. In Austria la affermazione della destra è stata addirittura clamorosa e non si è avuto un governo neofascista solo per un riconteggio delle schede, che ha dato la vittoria definitiva ai verdi. Stati Uniti? Lì non è che vi fossero socialisti in ballo : la contesa era fra due conservatori : la democratica Clinton , che era sicura di vincere, e il pel di carota, il parruccato Donald Trump, multimiliardario noto per le sue idee estremiste ed antifemministe. A sorpresa gli elettori americani, soprattutto quelli dei centri rurali ( così come in Francia) hanno preferito Trump , il quale, appena eletto, ha iniziato a tentare di mettere in pratica le sue promesse elettorali : cacciata degli stranieri, soprattutto Musulmani, consolidamento del muro al confine col Messico, abolizione della Riforma Sanitaria di Obama…dico tentato perché, oltre ai democratici, si è trovato contro anche una bella fetta del suo partito, e anche una miriade di giudici , che hanno continuamente invalidato i suoi provvedimenti restrittivi.  Potrei continuare con altri paesi, tipo quelli dell’Est europeo, xenofobi da sempre. Come spiegare questi reflussi così restrittivi?  Diciamo che alla base di tutto vi è un sentimento antico come l’uomo : la paura del diverso, la diffidenza verso lo straniero. La nascita dei fenomeni migratori, che hanno portato in Europa centinaia di migliaia di profughi, ha spaventato la gente. Astuti mestatori, i cosiddetti populisti ( tipo Salvini o la Le Pen) hanno paventato una apocalisse in cui i profughi provenienti dai paesi poveri, in maggioranza Musulmani, invadevano i paesi europei, imponendo ,con la complicità e debolezza delle Sinistre, i loro usi e costumi, fino a mettere in minoranza gli europei ( peraltro in piena crisi demografica) e prendendone il posto.Questi “ invasori” venivano etichettati continuamente come “ clandestini” , aumentando così la paura ed il senso di illegalità del fenomeno migratorio .In Italia in particolare, oggetto di arrivi innumerevoli, legati non alla volontà di stabilirsi qui, ma solo alla posizione geografica ( basta un salto e dall’Africa ti trovi in Italia) , il problema migranti è stato affrontato in maniera assolutamente inefficace . Bene per ciò che riguarda i salvataggi, ma, una volta arrivati qui, non potendo proseguire verso il Nord Europa, meta vera , i migranti sono stati messi in centri di accoglienza, in alberghi, in case , dove continuano a bivaccare, senza fare niente, senza prospettive, senza soldi …Questo genera malcontenti che spesso sono sfociati in atti violenti. E qui ritornano in ballo i populisti, soffiando sul fuoco della intolleranza, rinfocolando paure ed incertezze, con molti media a fare da grancassa.Ovvio che tutto questo ha ripercussioni politiche: Salvini è sicuro di vincere alle prossime ( prossime?) elezioni. Berlusconi pure , che si ripresenta ,inossidabile a 80 anni suonati. E il resto della destra pure si agita in cerca di consensi . In Germania è la stessa cosa : l’apertura della Merkel a un milione di profughi ( anche se furbescamente la Merkel ha preteso solo Siriani, magari in possesso di titoli di studio e competenze specifiche) ha spaventato i tedeschi, che già mal sopportavano i sette milioni di stranieri ospitati sul suolo germanico. E negli States è stata la stessa cosa : soffiare sul fuoco del terrorismo, degli stati canaglia, ha reso possibile la vittoria di Trump , che ora si è messo a giocare con ipotesi di guerra alla Corea del Nord. 

Insomma, le affermazioni  della destra in tante parti del pianeta non sono legate ad un convincimento politico ragionato, ma alla paura e alla diffidenza. In questo scenario, spicca la voce del Papa : Francesco imperterrito, continua a ricordare che quando si parla con fare sprezzante di clandestini, di migranti, di stranieri, non bisogna dimenticare che sono persone, esseri umani come noi, persone in difficoltà. E non lo dimentichino quei paesi occidentali, primi responsabili dello sfruttamento e dell’impoverimento dei tanti luoghi di provenienza di questi disperati.Ultima considerazione : non so come andranno le eventuali elezioni italiane, ma mi piacerebbe sapere come la destra italiana affronterà questo terribile problema.

 

Biagio Ciardiello

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