Sicurezza, Crusi (AGIRE): “È ormai questione di fortuna”

Paolo Crusi

Nei giorni scorsi sono usciti i dati relativi alla sicurezza della popolazione che inquadrano molto 

bene la situazione del nostro territorio, anche se a questi indicatori bisognerebbe aggiungere tutte le persone che rinunciano ormai a denunciare ed anche, come indicato dal consigliere provinciale Claudio Cia, chi, subendo un reato nel nostro territorio, viene invitato addirittura a sporgere denuncia nella propria città di residenza.

Ci sarebbe quindi da chiedersi a questo punto se siano più importanti le statistiche (molto benevoli rispetto alla situazione reale) o le persone. 

Quello della sicurezza è un fattore che colpisce e che accomuna tutti senza distinzioni, e nel prendere a riferimento solamente gli ultimi sette giorni si ricorda, in questi titoli di giornale, alcuni casi avvenuti sul nostro territorio: “Mercatini di Natale, decine di furti con taglierini e lamette”; “Stazione, furia incontrollabile. Poi la denuncia”; “Furto su auto in sosta rubata borsa ad una ricercatrice, nessuno ha visto nulla”; “Giornate movimentate in piazza Dante, tra urla, botte e spintoni”; “Ruba all’obitorio, minaccia e ferisce in maniera seria un carabiniere”; “Bar getta la spugna per il degrado in piazza Dante”; “Spaccio, arresti e perquisizioni”. 

Ecco perché chi scrive vuole affermare che la sicurezza è divenuta una questione di fortuna, dove si deve sperare di non passare per la via sbagliata, di non trovare qualche folle per la strada, nei parchi o sui mezzi pubblici … insomma “speren che ne vaga ben”; si prenda atto della situazione, lo si dica chiaramente che non si riesce a garantire la sicurezza e se ne traggano le conclusioni.

Secondo il nostro punto di vista il cittadino onesto dev’essere tutelato, non il delinquente, e per questo è necessario usare la nostra autonomia in maniera concreta, un’ autonomia che se usata in maniera adeguata tutela la persona e il nostro territorio proponendo ad esempio: un Centro Espulsioni, portato avanti sempre dal cons. Cia (e bocciato dalle sinistre in Regione), assieme ad un Garante per le vittime e non solo per i detenuti; il rimborso da parte della Provincia al cittadino colpito e senza assicurazione; la nomina presso la Provincia di un assessore responsabile alla sicurezza e al decoro pubblico.

Queste sono le proposte che AGIRE ha già fatto nei mesi scorsi grazie al lavoro dei nostri esperti e che sicuramente porterà avanti.

 

Paolo Crusi - AGIRE per il Trentino – Coordinamento di Trento

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